Festival della Comunicazione: in scena “Voce ai Silenzi”, arriva Claudia Koll a Caltanissetta

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Claudia KollCALTANISSETTA – Venerdì 25 maggio p.v., alle ore 17.00, presso la sala del Museo Diocesano “Mons. G. Speciale” di Caltanissetta, nell’ambito del Festival Nazionale della Comunicazione, si terrà l’incontro sul tema “Progetto TIC, ossia le nuove dipendenze virtuali: Televisione, Internet, Cellulare. Relazionerà sull’argomento il Dott. Ferruccio Ferrante, della Caritas Nazional.
In serata, in Cattedrale, alle ore 20.oo, avrà luogo il secondo appuntamento con la drammaturgia sacra curato dall’ Associazione Culturale 7/ottavi, promotrice della rassegna “DramaTica”. Verrà messo in scena, in prima assoluta, ”Voce ai Silenzi”, recital-performance liberamente tratto dall’omonimo libro scritto dal Vescovo di Caltanissetta, Mons. Mario Russotto e dai coniugi Enza e Michele Albano. Il testo originario racconta di sette personaggi che, nei Vangeli, appaiono silenti.
Afferma Michele Albano, a cui si deve anche l’adattamento teatrale: «Sono felice d’esser riuscito nel difficile compito di creare un gruppo che potesse lavorare in sinergia e comunione. Le provenienze di ciascuno degli attori sono svariate ed interessanti per tipologia e genere. Strade differenti hanno condotto ciascuno a ritrovarsi in questo ambizioso progetto che vuole diventare luogo d’incontro per chi percorre un cammino di spiritualità ma anche per chi, distante dalla fede, si pone alla ricerca».
La performance sarà impreziosita dalla presenza di Claudia Koll che interpreterà il ruolo di Maria madre di Gesù. L’attrice già nota per il suo percorso di conversione ritorna a Caltanissetta con grande entusiasmo. Ad affiancare la Koll nomi ben conosciuti nel panorama del teatro nisseno quali Aldo Rapè, Stefania Zigarella, Marco Carlino, Michela Sclano e Giacomo Zatti. Interessante la partecipazione dell’Associazione Atepa che ricostruirà alcuni momenti di vissuto ebraico. «E’ un’occasione straordinaria in cui Caltanissetta e i nisseni dimostrano di saper lavorare in sinergia» ribadisce Albano.
Le musiche originali sono state composte da Mario Ferrara e gli arrangiamenti sono di Eugenio Cardillo.

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