Festival città di Caltanissetta. Diecimila votano ultimi due artisti in gara. Giovedì si parte!

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Incredibile e per certi versi inaspettato (nei numeri) successo dell’iniziativa “La Giuria siete anche Voi!” lanciata sul web lunedì scorso alle 11.00 e chiusa sabato a mezzanotte. Scopo dell’iniziativa era quello di scegliere gli ultimi due artisti da ammettere in gara tra le 6 riserve rimaste.

Sono stati più di 10 mila voti validi con oltre 20 mila visite uniche al sito ufficiale, numeri di tutto rispetto!

Ma torniamo alla gara, tramite il voto espresso, i navigatori del web hanno deciso i nomi degli ultimi due semifinalisti: Calogero Pio Virone con Miracolo (38%, 3871 voti) e i Retroscena con Ci sarò (31%, 3165 voti).

Un duello ben presto delineato quello tra i due vincitori del contest che già a metà settimana correvano solitari in un testa a testa ben staccati dal resto del gruppo.

Il cast definitivo:

  • Josciua Algeri – A testa alta (Algeri – Suoni Sonori) – Seriate (MI)
  • Giorgia Anzalone – Il tuo posto (Failla/Anzalone – Biancardi) – Caltanissetta
  • Atarassia – Memorie (Spinelli – Atarassia) – Caltanissetta
  • Lucia Bollo – Sei una fiaba (Piraino) – Caltanissetta
  • Francesca Calamaio – Tra immaginario e realtà (Calamaio – Marrone) – L. Friddi (PA)
  • Samanta Falci – Solo per te (Scribani – Buttigè) – Caltanissetta
  • Claudia Iacono – Io sto crescendo (Piraneo – Lafauci) – P. Empedocle (AG)
  • Alessandro Leotta – Dimmi che (Leotta – Leotta) – Valverde (CT)
  • Emanuele Luvito – Gelido (Gioè – Pace) – Palermo
  • Maktub – Tracce di cielo (Alfieri – Alfieri) – Gela (CL)
  • Silvia Mazzara – Oltre (S. Mazzara – V. Mazzara) – Mussomeli (CL)
  • Nibiria – Fiumi d’argento (Satta – Satta) – Caltanissetta
  • Enrico Provinzano – Prima dell’alba (Albano – Sillitti) – Caltanissetta
  • Retroscena – Ci sarò (Meli) – Caltanissetta
  • Federica Scarlata – Favole (Miceli – Sillitti) – Caltanissetta
  • Marianna Sillitti – Giostra di colori (D’Agostini – Sillitti) – Caltanissetta
  • Florinda Venturella – Improvvisa emozione (Venturella – Venturella/Sillitti) – Caltanissetta
  • Calogero Pio Virone – Miracolo (Rollo – Caltabellotta) – Palma di Montechiaro (AG)
  • Giorgia Vitali – Donna (Gioè – Pace) – Sommatino (CL)
  • Ynedito (Gaetano Di Tavi) – Attimi (Di Tavi/Glenax – Di Tavi/Glenax) – Caltanissetta

e le 4 riserve riordinate secondo televoto:

  1. Gaia Ballistreri – Gelosia in un secondo (Piraino) – Caltanissetta
  2. Desiree D’Amico – Vivo di te (D’Agostini – Sillitti) – Caltanissetta
  3. Vincenzo Vella – Pioggia di stelle (Vella – Vella) – Gela (CL)
  4. Malatempora – Bianca Neve (Malatempora) – Palermo

Adesso si fa sul serio… appuntamento sul palco giovedì 20 Marzo, si comincia.

Sempre all’insegna del cabaret e della musica sarà la terza ed ultima serata del Festival che vedrà in scena i Treeunquarto, notissimo duo palermitano formato da Fabrizio e Valentino Pizzuto.

I Treeunquarto nascono da un parto indolore nel 1990 a Palermo all’Onix di Palermo.

Dopo varie esperienze nei locali più famosi di Palermo (Orso Bruno, Zelig, Convento, Madison) vengono scoperti da Pippo Spicuzza che gli apre le porte del teatro. Da quel momento numerose e variegate esperienze in televisione e nel cinema tra cui con il Maestro Giuseppe Tornatore in Baaria e poi in televisione in Squadra Antimafia, Il Giovane Montalbano e altre partecipazioni prestigiose.
TedranuraE poi “dal Mediterraneo all’Argentina, passando da Fossati e De Andrè”, i Tedranura, vecchia conoscenza del Festival dove ben 20 anni fa si classificano terzi vincendo, tra l’altro, il Premio per il miglior testo con la loro “La gente del Sud”.
L’influenza di autori come Astor Piazzola, Al Di Meola, Fossati, De Andrè e Battiato, offrono lo spunto per la composizione di brani in stile etno-pop e da canzone d’autore, con testi che spesso trattano tematiche politico-sociali, come “Nivi”, in cui viene affrontato il problema della droga; “Terra Santa” e ”Il sole della notte” che raccontano la situazione bellica del Medioriente.”Un Angelo all’inferno” è la canzone dedicata alla grande opera umanitaria del Dott. Gino Strada.
“Il vero come soggetto, il bello come mezzo. l’utile come fine”: per i Tedranura la musica, così come tutte le altre forme d’arte, questo deve essere.
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