Festa Repubblica. "Conoscere per deliberare". L'invito del Prefetto alla classe dirigente: "fare di più". (FOTO)

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2 giugno RepubblicaSi è celebrata questa mattina, 2 giugno 2013, la festa della Repubblica e delle Forze Armate, giunta al 67° anniversario dal referendum che chiamò gli italiani a decidere la forma di Stato per l’Italia.

A guidare le celebrazioni, che sono iniziate con l’alzabandiera davanti al monumento dei caduti delle forze armate in viale Regina Margherita, il Prefetto Carmine Valente.

Ma il cuore della celebrazione è stata la cerimonia in piazza, in Corso Umberto, dove il Prefetto ha riunito i rappresentanti delle forze dell’Ordine, delle forze Armate, della marina, dlele istituzioni di soccorso, delle associazioni e tutti i sindaci ed i rappresentanti istituzionali, sociali ed economici della provincia nissena.

Grande partecipazione di pubblico, con centinaia di nisseni assiepati dietro le transenne che delimitavano l’area della cerimonia, arricchita dall’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri. Numerosi anche gli studenti e gli alunni delle scuole elementari, preparati in classe alla Festa della Repubblica e condotti in piazza con le Carmine Valentebandiere tricolore.

Il messaggio centrale di questo anniversario della Repubblica è una frase di Luigi Einaudi, uno dei padri costituenti e Presidente emerito della Repubblica italiana, “Conoscere per deliberare”, che il Prefetto Carmine Valente declina “Partendo dalle Istituzioni. Conoscere per deliberare – spiega Valente a Radio CL1 – significa che le istituzioni devono essere più competenti e quando si ha la competenza e quindi la capacità di conoscere e studiare i problemi, si sanno anche trovare le soluzioni giuste, perchè le decisioni vengono dopo che si è trovata la soluzione”.

“Oggi in un momento complesso come questo non ci possiamo permettere di sbagliare. Ci vogliono uomini che devono sbagliare il meno possibile”. Valente lancia un appello alla classe dirigente: “inventatevi qualcosa”. “E’ un richiamo del Presidente Napolitano – spiega – Festa Repubblicasebbene sia nelle mie corde, ma devo dire che il Presidente è stato molto efficace quando ci ha detto di spronare il più possibile i capi degli altri uffici e le rappresentanze sociali, economiche e sindacali della città che devono cercare di fare di più. La parola d’ordine oggi è più impegno per cercare di far migliorare una situazione che altrimenti precipita”.

Prima di leggere le sue riflessioni sul 2 Giugno di quest’anno, il Prefetto ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “La questione sociale – scrive Napolitano – si esprime nella dilagante disoccupazione giovanile. L’azione pubblica si deve connotare in un impegno assiduo per soluzioni efficaci e Valente Repubblica 2 giugnotempestive alle istanze dei cittadini. La fiducia può rinascere se le risposte saranno coerenti e ci sarà un sforzo continuo per semplificare gli apparati e la macchina pubblica, ri-orientando le risorse verso una fase di sviluppo e coesione sociale”.

Napolitano chiede massima attenzione alle situazioni di maggior disagio per evitare il più possibile episodi tragici come quelli verificatisi di recente.

Quindi il discorso del Prefetto Carmine Valente alle autorità, ai rappresentanti istituzionali e sociali e ai cittadini. “Il 2 e 3 giugno 1946 si tenne il referendum con cui gli italiani si espressero su quale forma di Stato, 2 giugnomonarchia o Repubblica, 13 milioni scelsero la forma democratica affidando al popolo la sovranità. Una pagina di cui siamo orgogliosi, figlia delle lotte risorgimentali che animarono la rinascita e della resistenza al nazi-fascismo, conducendo al riscatto il Paese verso un futuro di uguaglianza e giustizia per tutti”.

“Il Paese – ha proseguito il rappresentante del Governo – vive una fase storica di precarietà e frammentarietà, unita a sensazione di insicurezza, legata alla crisi economica gravissima che mette a dura prova il benessere e l’opulenza a cui eravamo abituati. Deve soccorrerci un rinnovato sentimento nazionale, e appellarci ai valori di solidarietà che tutto il mondo riconosce agli italiani. Penso con preoccupazione a chi ha perso il lavoro e a chi non ce l’ha e che in questa crisi è più difficile trovarlo”.

Gonfalone 2 giugno“Mi appello – prosegue Valente – a chi occupa posti di responsabilità. Si impegnino con più vigore, trovino qualche soluzione, improntino la loro attività alla giustizia sociale, solo il dialogo tra forze politica e parti sociali può tracciare la strada verso il cambiamento e lo sviluppo. Ora come non mai bisogna rigettare con forza che la mancanza del senso dello Stato possa indebolire le conquiste della nostra democrazia. C’è bisogno del lavoro di tutti. Ci attendono sfide decisive per il futuro dell’Italia a partire dalla ripresa occupazionale affinchè vengano date pari possibilità a tutti di migliorare le proprie condizioni di vita e vengano eliminate le differenze economiche e sociali che purtroppo caratterizzano la società in cui viviamo”.

“Sono sfide animate dalla Costituzione che garantisce piena tutela della dignità umana e sociale di tutti i Cittadini 2 giugnocittadini”, afferma il Prefetto Valente, che conclude dando senso alla frase di Einaudi, “conoscere per deliberare”. “La felice espressione – spiega S.E. Carmine Valente – richiama il concetto di competenza e meritocrazia, Chi delibera prende decisioni, a volte difficili e complesse, che comportano competenze e saperi specifici, intendendo non solo le attribuzioni proprie dei ruoli pubblici, ma gli strumenti intellettuali e materiali che devono possedere. Quanto più si possegono tali competenze, meglio si riesce a deliberare e decidere. Einaudi sapeva bene che non si può decidere con efficacia se non si conosce. Quindi l’espressione è l’incito a fare di più e meglio. Impegniamoci tutti, facciamo ognuno di noi il nostro dovere sempre e fino in fondo, in questo modo rispetteremo e difenderemo la Repubblica!”.

Quindi la cerimonia con cui sono stati insigniti con medaglie d’onore e in “oridne al merito della Repubblica Italiana, come di seguito.

Elenco insigniti Medaglie d’Onore: Sig. Giuseppe Mantione, Sig. Diego Nicosia (deceduto), Sig. Antonino Ognibene, Sig. Vittorio Ognibene, Sig. Salvatore Polizzano (deceduto).

Elenco insigniti “Ordine al Merito della Repubblica Italiana”: Ufficiale Dott. Roberto Zuliani, Cavaliere sig. Gioacchino Ricotta, Cavaliere sig. Giuseppe Riggi, Cavaliere luogotenente Salvatore Tigano.

 

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