Festa dell’Unità Nazionale delle Forze Armate nel centesimo anniversario della 1ª guerra mondiale.

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Si è svolta all’insegna della sobrietà, mercoledì 4 novembre,  al viale Regina Margherita, la tradizionale festa dell’Unità Nazionale delle forze armate cui hanno partecipato tutte le massime autorità civili, militari e religiose.

Saluto alla bandiera
Saluto alla bandiera

Presenti il Prefetto Maria Teresa Cucinotta, il Vescovo Mario Russotto, il Questore Bruno Megale, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello Sergio Lari, il Presidente della Corte d’Appello Salvatore Cardinale, il presidente del Tribunale Claudio Dall’Acqua,  il presidente del Tribunale dei minorenni Antonino Porracciolo, l’europarlamentare Caterina Chinnici, il comandante provinciale dei Carabinieri col. Gerardo Petitto, il comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Luigi Macchia, il vice sindaco Massimiliano Centorbi, il comandante della capitaneria di porto di Gela, il gruppo  della Croce Rossa, i ragazzi dell’Istituto comprensivo statale Vittorio Veneto e il corpo bandistico Giuseppe Verdi di Caltanissetta. Schierati, oltre il picchetto d’onore interforze, i rappresentanti di tutte le Forze Armate, dei Vigili del fuoco, delle Associazioni combattentistiche, della Real Maestranza, dell’Associazione Nazionale Bersaglieri e della Guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon e dell’Associazione vittime civili di guerra.

Intervista a S.E.il Prefetto Maria Teresa Cucinotta

Dopo la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro da parte del Prefetto Cucinotta, il ten. col. Federico Reginato ha letto i messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa.

Intervista al col. Gerardo Petitto comandante prov.le Carabinieri

“ Lo strumento militare nazionale – ha scritto Il Capo dello Stato Sergio Mattarella – è oggi oggetto di una profonda trasformazione i cui DSC_8788lineamenti sono stati tracciati nel libro bianco per la sicurezza e la difesa per consentire alle Forze Armate di servire meglio il Paese operando con efficacia ed efficienza in un contesto di rapidi e continui mutamenti che sconvolgono l’intero scenario internazionale. L’obiettivo è quello di conferire il massimo impulso allo sviluppo delle capacità operative delle componenti umane e tecniche. La Repubblica sa di poter fare affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per sostenere la pace e la giustizia internazionale”. Il presidente ha poi concluso il suo messaggio esprimendo a tutti coloro che operano nella Difesa, l’ammirazione del Paese e il suo sentito ringraziamento.

Intervista all’on. Caterina Chinnici

Il ten. col. Federico Reginato (1)Subito dopo il ten. col. Federico Reginato ha dato lettura del messaggio del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, che così esordisce: “ Uomini e donne della Difesa, la ricorrenza del 4 novembre, oltre alla vittoriosa conclusione della prima guerra mondiale, porta con sé il ricordo doloroso delle devastazioni e dei lutti subìti dal popolo italiano in quel drammatico passaggio della nostra storia passata. Quella vittoria, infatti, costò sacrifici e umiliazioni ma sul Piave e nelle trincee del Monte Grappa, nei nostri cieli e nei nostri mari, soldati, marinai e aviatori seppero scrivere pagine di altissimo valore rivendicando quel sentimento di identità nazionale che avrebbe portato gli italiani a sentirsi, per la prima volta, parte di un unico popolo. Ora tocca a tutti noi – conclude il Ministro –  fare tutto il possibile per contribuire a costruire un mondo migliore da lasciare in eredità ai nostri figli. Viva le Forze Armate, viva l’Italia”.

Audio della cerimonia dell’alzabandiera

Audio della cerimonia di deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti

Il pluridecorato Luigi Curatolo, 100 anni e quattro mesi

Presente alla manifestazione, Luigi Curatolo, nato a San Cataldo e residente a Santa Caterina pluridecorato reduce della 2ª guerra mondiale Il pluridecorato Luigi Curatolo. 100 anni e quattro mesi (5)che, alla invidiabile età di 100 anni e quattro mesi, mantiene ancora una notevole lucidità mentale. Attorniato da tanti ragazzi che hanno voluto farsi fotografare con lui, il veterano soldato si è prestato volentieri con il sorriso sulle labbra ma anche commuovendosi quando ha cercato di raccontare qualcosa della sua vita.

Un altro fatto ha caratterizzato positivamente la mattinata. All’on. Caterina Chinnici, è stato conferito il premio Paolo Borsellino che riconosce l’impegno per la legalità. “È un premio per me particolarmente importante – ci dice visibilmente soddisfatta l’europarlamentare – anche perché  essendo intestato a Paolo Borsellino, che è stato il mio maestro come magistrato, ha un valore aggiunto rispetto a quello che è il premio in sé”.

Il premio conferito all’on. Chinnici – aggiungiamo noi – è importante anche per tutti coloro che ancora credono nella legalità e per i quali un simile riconoscimento costituisce – oggi più che mai – una necessaria iniezione di fiducia nelle Istituzioni.

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