Festa del Redentore, la protesta di Settimo Ambra

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Da Settimo Ambra riceviamo e pubblichiamo.

Per opportuna conoscenza, mi pregio ricordare  ai cittadini nisseni che dopo infiniti anni di abbandono del Santuario del Redentore,  I Comitati di quartiere, ininterrottamente per  3 anni (2013-2016) si sono spesi  in maniera del tutto gratuita per la riqualificazione del Santuario del Redentore di Monte San Giuliano, agendo nel rispetto delle tradizioni cittadine, proponendo e facendosi carico di soluzioni fattibili e raggiungibili senza sforzi eccessivi. Nello specifico promuovendo “infiorata, manifestazioni pubbliche, scerbatura e bonifica dell’area, cancellazione delle scritte vandaliche che imbrattavano la base della Statua, producendo altresì Cartoline ricordo sul progetto redentore,  celebrazioni Eucaristiche presiedute da Padre Anfuso”.

Visto il successo ottenuto, gli stessi Comitati di quartiere partecipando ormai da tempo ai lavori del coordinamento dello stesso, negli incontri con le istituzioni    hanno suggerito diverse soluzioni in maniera propositiva. Tuttavia nel corso dei lavori non hanno condiviso la linea progettuale e le scelte che il tavolo tecnico ha deciso di non affrontare, tra cui:

  • Programmazione periodica di scerbatura e bonifica dell’area;
  • Rimozione del traliccio posto alle spalle del bastione, prima della realizzazione della Via Crucis;
  • Assenza di servizi igienici e carenza nella gestione dell’area e del parcheggio antistante;
  • Mancanza di controllo e video-sorveglianza attiva dell’intera area oltre che del basamento della statua del Cristo Redentore.

Nel 2017 I comitati hanno  ritenuto che per la buona riuscita del percorso di riqualificazione, iniziato proprio dai Comitati di quartiere e da tanti cittadini volenterosi, era indispensabile attuare le proposte sopra elencate che avevano, ed hanno ancora, l’unico scopo di salvaguardare la religiosità e la naturale bellezza del luogo, oltre che l’incolumità fisica di chi si reca al Santuario.

Considerato infine che negli anni passati diversi lavori sono stati effettuati dai componenti dei Comitati di quartiere con grandi sacrifici, non esistendo alcuna programmazione in merito ai pochi e semplici punti sopra elencati, i Comitati di quartiere, con immenso rammarico, non hanno inteso  più partecipare ai lavori del suddetto Santuario.

Ricordo a tutti senza tema di smentita che la festa del redentore abbandonata per interi decenni, è riaffiorata con i sacrifici dei comitati di quartiere e pertanto ne rivendichiamo  la paternità.

Aggiungo ancora, prossimamente  volontari della città, se ci saranno le opportune  premesse, si assumeranno tutti  gli oneri per la riorganizzazione della festa del Redentore.

Settimo Ambra.

Sotto, il link con le immagini inviate da Settimo Ambra

Festa e infiorata del redentore

 

 

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