Festa dei Popoli a Delia. "Nessuno è straniero", ospite il Cardinale Montenegro

731

Si è svolto mercoledì 22 aprile, nell’ambito delle manifestazioni della quinta edizione della Festa dei Popoli, il convegno “Nessuno è Straniero”. L’evento è stato organizzato dalla Diocesi di Caltanissetta, dalla Caritas diocesana, dal Centro di Ascolto per immigrati “Marianna Amico Roxas”, dall’Associazione Caritas Onlus, dall’Ufficio Migrantes e dalla Fondazione San Giovanni Paolo II di Caltanissetta.
Al convegno, che si è tenuto nell’aula consiliare del Comune di Delia, hanno partecipato S.E. Il Cardinale Francesco Montenegro, il vicario generale della diocesi di Caltanissetta, Monsignor Giuseppe La Placa, Silvio Tessari, capo ufficio di Caritas Italiana per il Medio Oriente e Africa del Nord nell’Area Internazionale, l’ l’On. Milena Santerini. Presente il vice sindaco di Delia, Calogero Lo Porto. Prima del suo breve intervento il vicesindaco Calogero Lo Porto ha invitato i presenti ad osservare un minuto di silenzio <<per riflettere e ricordare – ha detto – i tanti morti del Mediterraneo, vittime di guerre inutili, della violenza umana, della persecuzione militare, della povertà, dell’ignoranza, del bisogno, dell’odio. Vittime di un potere assurdo>>.
WP_20150422_004Ad aprire i lavori Don Pino La Placa, moderatore della giornata, che ha portato i saluti di S.E. Mons. Mario Russotto, vescovo della Diocesi di Caltanissetta.
<<L’accoglienza per i cristiani – ha poi detto il cardinale Montenegro – è un dovere e non una scelta. Quelli che abbiamo davanti sono dei fratelli e non possiamo voltarci dall’altra parte. La chiesa li deve accogliere>>.
Tessari ha invece parlato dei <<fattori espulsivi che fanno fuggire la gente dall’Africa e dal medio oriente. Uno di questi è la povertà dell’Africa causato dai paesi ricchi – detto. L’altro è la situazione sociale e politica del medio oriente. Finchè la politica a vari livelli nazionale, europea e internazionale non se ne prenderà carico noi staremo qui anche nei prossimi anni a discuterne ancora>>.
Da parte sua l’on. Milena Santerini ha voluto ricordato le parole del Papa <<i migranti sono cercatori di felicità>>. Questi morti – ha detto la Santerini – non erano inevitabili. Dare asilo è un valore fondante dell’Europa>>.
Toccante la testimonianza di Angelo Fazio, un emigrato di origine deliana che ha raccontato la sua storia dell’accoglienza umana ricevuta dalla gente venezuelana che lo ha aiutato ad integrarsi.
Anche il sindaco Gianfilippo Bancheri, rientrato in tempo da una visita istituzionale, ha rivolto un breve saluto ai presenti.
Poi tutti in piazza Madrice per festeggiare tra canti, danze e balli tradizionali delle diverse nazionalità presenti a Delia: quella Greca, della Romania, Venezuela, Marocco. Tanti gli stand che esponevano prodotti tipici delle varie realtà locali.

Commenta su Facebook