Fermato con stupefacenti, tenta il suicidio e poi fugge per vergogna dei genitori. Ritrovato

407

Giovane nisseno trovato in possesso di modiche quantità di stupefacente, vergognandosene con i genitori, tenta prima il suicidio e poi va via di casa, lasciando una lettera di perdono.
Polizia QuesturaE’ successo nei giorni scorsi a Caltanissetta, un diciottenne, di buona famiglia, ben educato e rispettoso dei genitori, qualche sera prima, trovandosi a Catania in compagnia di amici, era stato fermato dalle Forze dell’Ordine e trovato in possesso di modiche quantità di stupefacenti; dal controllo era scaturita una denuncia per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Il giovane vergognandosi dell’accaduto e del giudizio che i propri genitori avrebbero potuto dare del suo comportamento, è caduto in uno stato di malessere e, per qualche giorno, si è chiuso in se stesso, fino a quando ha maturato la sconsiderata ipotesi di suicidarsi invece di parlare con i propri genitori.
Fortunatamente l’irrazionale tentativo di togliersi la vita non è andato a buon fine e il ragazzo si è allontanato da casa lasciando un biglietto a propri genitori dove spiegava loro i motivi dell’allontanamento, e cioè di essere stato fermato per possesso di stupefacenti, di essere un assuntore occasionale e che loro non meritavano tale tipo di comportamento da lui posto in essere.
Il padre del giovane, trovato il biglietto, ha subito sporto denuncia presso l’Ufficio relazioni con il pubblico della Questura; le indagini sono state immediatamente attivate dai poliziotti della Sezione Volanti e grazie all’operatore telefonico del ragazzo, in possesso di smartphone, nel giro di ventiquattrore, è stata rintracciata la cellula del luogo ove lo stesso si trovava.
Una volta individuato, gli agenti, hanno provveduto a riaccompagnarlo a casa.
Questa volta è finita bene, il ragazzo è tornato sano e salvo dai propri genitori con i quali è riuscito a chiarire i fatti accaduti e dai quali è stato ovviamente perdonato e compreso.
“La Questura di Caltanissetta, nel rendere noto tale episodio, vuole far riflettere i giovani circa la necessità di assumersi sempre in pieno le proprie responsabilità e ad affrontare le conseguenze soprattutto parlandone a casa con le persone più care”.

Commenta su Facebook