Fermati con droga, speronano la Polizia. In manette due nisseni. In auto cocaina pura.

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droga e pistolaArresto di due soggetti per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio in concorso tra loro, nonchè detenzione illegale di munizioni da guerra, per uno e per l’altro resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonchè per danneggiamento aggravato.

Nelle prime ore di oggi 14 maggio 2013 la Squadra Mobile – 4^ Sezione Reati contro il Patrimonio e delitti contro la P.A. ha tratto in arresto due pregiudicati, uno nisseno MARCHESE Giuseppe, di anni 37, e l’altro di origine barrese POLIZZI Saverio di anni 34, sorpresi in flagranza dei reati di trasporto e detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio, in concorso tra loro. Inoltre, POLIZZI è stato  segnalato all’A.G. per detenzione illegale di munizioni da guerra, e possesso di due pistole scacciacani. Il solo MARCHESE Giuseppe, segnalato all’A.G. altresì per i reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché per danneggiamento aggravato.

In particolare, nel corso di servizi di controllo del territorio mirati al contrasto ed alla repressione sia del traffico illecito delle sostanze Giuseppe Marchesestupefacenti e psicotrope e del dilagante fenomeno dei furti in abitazione, disposti dal Questore di Caltanissetta Filippo Nicastro, pattuglie civetta della Squadra Mobile guidata dalla Dr.ssa Marzia Giustolisi, hanno notato un’autovettura FIAT Croma, con due uomini a bordo, successivamente identificati per gli odierni arrestati MARCHESE Giuseppe e POLIZZI Saverio, in qualità rispettivamente di autista e passeggero, che uscendo dallo svincolo della bretella SS640, affrontavano la curva a velocità sostenuta, destando sospetti agli operatori che procedevano all’immediata intimazione a fermarsi.

Appena l’autista della FIAT Croma ha visto la paletta di servizio, invece di fermarsi ha tentato di investire gli agenti, che repentinamente si scansavano, venendo però colpiti agli arti dall’auto in fuga.

La corsa della FIAT Croma è finita pochi metri dopo, fermata dagli altri poliziotti a bordo delle auto di servizio, una delle quali speronata dall’autista della “Croma”, in un vano ed estremo tentativo di fuggire.

Immediatamente, prima che l’auto si fermasse, gli occupanti hanno provato a disfarsi di due piccoli involucri lasciandoli cadere dal finestrino, ma gli operatori  li hanno recuperati, constatando che contenevano dieci grammi di stupefacente del tipo “cocaina pura”. Per la Polizia, dopo il taglio, avrebbe consentito ai due arrestati il confezionamento di circa ottanta dosi, con un guadagno di circa cinquemila euro.

Una volta bloccata la FIAT Croma in fuga, i due occupanti hanno opposto resistenza ad uscire, ma gli operatori, con cautela, avendo il forte sospetto che gli stessi potessero essere armati, li hanno fatti scendere dall’auto, tra molte resistenze.

Dalle perquisizioni locali nelle abitazioni degli arrestati, a casa di Saverio Polizzi, gli agenti hanno trovato due pistole scacciacani, una cartuccia a salve e  tre munizioni da guerra per fucile mitragliatore militare MG, tutti sequestrati.

Trasporto e detenzione di sostanza stupefacente in quantitativo idoneo per il successivo spaccio, questa l’ipotesi di reato in flagrante che ha portato all’immediato arresto, per il MARCHESE Giuseppe e per il POLIZZI Saverio, e al sequestro della sostanza stupefacente.

“L’elevata quantità della sostanza stupefacente sequestrata, coniugata alla condizione di indigenza degli arrestati dovuta al fatto che il POLIZZI Saverio è disoccupato con famiglia a carico, e che il MARCHESE Giuseppe è aiutante macellaio, alle dipendenze del genitore, confermava ulteriormente che la sostanza che i predetti detenevano era destinata allo spaccio al minuto”.

Sequestrata l’autovettura FIAT Croma di MARCHESE Giuseppe, poiché  utilizzata per commettere i reati,  affidata al custode giudiziale e che in applicazione alla vigente normativa (T.U. 309/90) potrebbe essere confiscata ed assegnata alle unità antidroga.

Il POLIZZI Saverio veniva, altresì, segnalato anche per il reato di detenzione illegale di munizioni da guerra, trovate a seguito della perquisizione domiciliare in armadio posto all’ingresso della sua abitazione, e sono in corso ulteriori approfondimenti al fine di verificare il fine per cui lo stesso deteneva le due pistole scacciacani.

Il MARCHESE Giuseppe, che nel frangente si trovava alla guida della sua autovettura FIAT Croma, veniva, altresì, segnalato per i reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico Ufficiale, per aver tentato di investire i due Agenti, che hanno dovuto far ricorso alle cure del Pronto Soccorso, riportando una prognosi di alcuni giorni, nonché per danneggiamento aggravato per aver causato consistenti danni all’autovettura di servizio speronata.

Dopo gli adempimenti di rito, come disposto dall’autorità giudiziaria, i due arrestati sono stati associati alla locale Casa Circondariale di Caltanissetta.

I due arrestati, difesi il POLIZZI dall’Avvocato di fiducia Concetta Bevilacqua del Foro di Enna ed il MARCHESE dall’avvocato di ufficio Fabio Esposito del Foro di Caltanissetta, dopo gli adempimenti di rito, così come disposto dal Pubblico Ministero Dr.ssa Donatella Pianezzi, sono stati associati presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G.

Fonte: Squadra Mobile Polizia di Stato

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