Federica Giorgio, lettera aperta al possibile futuro Governo: manca una politica seria per il Sud

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Caro Governo che forse stai per nascere, ti scrivo perché vorrei che riflettessi
sulle prossime mosse che ti accingi a fare…

Condivido in toto tutti i punti discussi per l’accordo tra M5S e PD ma mi preme sottolineare che poco si è parlato di sud. Troppo poco.
Se guardi ai governi passati, tutti hanno speso belle parole nei confronti del recupero del Mezzogiorno, sono stati stilati piani per il sud, ma mai nulla si è fatto. E tutti i governi si sono rivelati, per un motivo o per un altro, fallimentari o quantomeno con grosse lacune riguardanti lo sviluppo del Paese.
Abbiamo un’Italia che va a due velocità, forse tre, e lo si vede in tutti i settori, dalle infrastrutture alla sanità, alla scuola, alle amministrazioni locali.

Giuseppe Conte

Sono fermamente convinta che una seria politica di sviluppo non possa prescindere da una seria politica per il sud. Abbiamo un potenziale per poter arricchire tutto il Paese, dalla pesca all’agricoltura, ai prodotti agroalimentari apprezzati ed invidiati in tutto il mondo. Fino ad ora tutti i governi degli ultimi anni si sono occupati di immigrazione, ma c’è un fenomeno ancora più grave che bisogna arginare, un fenomeno che coinvolge tutti quei Siciliani e giovani del sud che emigrano, che ogni giorno decidono di andare via per provare ad avere un futuro. Credo che la fuga dei cervelli sia più grave e preoccupante
dell’immigrazione.
Mi preme farti delle domande, le cui risposte mi auguro vengano assunte come un serio impegno.

Caro Zingaretti, caro di Maio, Caro Conte, quali misure volete mettere in atto per arginare questo fenomeno sempre più in aumento e preoccupante? Non ci pare che ad oggi stiate prendendo il fenomeno in considerazione cosi come meriterebbe! Mettete a disposizione finanziamenti, ma chiedete anche delle enormi garanzie per potervi accedere, e come fa un giovane disoccupato a darvi garanzie bancarie? A qualcuno è mai venuto in mente di consultarci prima di mettere in atto quelle che voi definite misure per noi
giovani? Siete sicuri che siano realmente a misura nostra? Parlo da Siciliana, che con tutte le forze sta cercando di restare e sta cercando di portare avanti una politica attiva , in maniera pulita e trasparente, e credetemi, restare in questa terra, senza servizi e senza lavoro è sempre più pesante! Parlo a nome di tutti quei siciliani, quei giovani del sud che sono stanchi di questo sonno, di questa inerzia, di tutte quelle promesse fatte per
accumulare voti e consensi.
Caro Governo, ignorare il problema non elimina il problema. Non è più tempo in cui si

Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti

può far finta che il problema non ci sia. Piuttosto rimboccati le maniche, passati una mano sulla coscienza e dai, a noi giovani, un motivo per restare, non lasciarci soffocare dalla paura del presente e del futuro, Qui al sud il fenomeno dei suicidi giovanili è sempre più in aumento e non ci si può voltare dall’altra parte, specialmente tu che hai una responsabilità cosi grande.E a questo proposito auspico che si lavori affinché si possano unire le forze politiche seppur con visioni diverse su alcuni aspetti, andando oltre le separazioni per perseguire il bene comune a tutti; così come si è capito che l’Italia divisa in nord e sud funziona male, procede con marce diverse, anche le forze politiche devono capire che è giunto il momento di mettere insieme tutte le forze in modo compatto per formare un Governo forte e duraturo.
Perché ricordatevi che il tempo è galantuomo, e chi ne pagherà le spese sarete anche voi politici, e tutti quegli Italiani alle soglie dell’anzianità, che fra qualche anno vi ritroverete a vivere in un terra anziana, senza servizi adatti e senza giovani. Eh si, perché nessuno sfuggirà alla morsa del tempo, siate voi, ricchi, meno ricchi, Presidenti ex Presidenti.. arriverà il conto per tutti, in egual misura e rimpiangerete il momento in cui non avete fatto nulla per farci restare quando potevate farlo. Se noi andiamo via, una possibilità di
salvezza l’avremo, voi senza di noi, no.
Caro Zingaretti ho aspettato con molta ansia e speranza l’esito della Direzione Nazionale, ne condivido in pieno tutti i punti affrontati dal partito e sono felice di aver letto l’importanza che si vuole dare ai territori, ripongo molta fiducia in te, e forse anche per questo mi aspetto tantissimo, e mi preme dire che sono preoccupata perchè ho sentito solo alcuni accenni a piani di sviluppo per il sud. Fino ad ora tutte le azioni messe in campo da
Salvini sono state operate per incrementare il divario tra nord e sud. Io penso che un buon governo debba avere la lungimiranza di capire che se fino ad ora non si sono ottenuti grandi risultati in merito allo sviluppo e si è sempre messo da parte ed ignorato il sud, forse è tempo di fare qualcosa di diverso e iniziare a rivalutare il Sud . Per far ripartire l’italia dopo la battuta d’arresto a cui stiamo assistendo, penso si debba ripartire dal sud con piano di sviluppo reali e per ripartire si deve contemporaneamente mettere in atto e rafforzare una incessante lotta contro le mafie e le delinquenze che inquinano queste
terre bellissime e disgraziate! Perché inutile negarlo, al sud abbiamo uno Stato nello Stato, che tassa doppiamente gli imprenditori e non è possibile che in Sicilia alle soglie del 2020 manchi l’acqua e alcune città siano letteralmente in ginocchio, ma nessuno si lamenta, non è possibile che ogni anno la Sicilia bruci, e tutto resta com’è, nessuno fa nulla per opporsi, siamo in balia di chiunque vuol fare male a questa terra! Ripartire dal sud significa ripartire dalla cultura in tutti i suoi aspetti, dal turismo, significa sistemare e potenziare e mettere in sicurezza le vie di comunicazione delle arterie principali, significa mettersi nei panni di un siciliano qualunque, che ogni giorno deve percorrere centinaia di km per andare a lavorare, senza un minimo di sicurezza e con mille incognite per le strade. Forse solo allora capirete l’importanza e l’urgenza di risolvere la questione delle infrastrutture nel sud, situazione che ha già messo in ginocchio centinaio di imprese e imprenditori e continua a farlo ogni giorno.
Puntare sullo sviluppo del sud significa incentivare coloro che vogliono avviare attività, sponsorizzare i prodotti agroalimentari, puntare sulle energie rinnovabili in terre dove non mancano gli elementi naturali quali terra, acqua, sole, vento, significa risolvere la questione rifiuti, che senza dubbio è una delle prime cause di inquinamento Se il governo regionale ha dimostrato di non essere in grado di portare avanti questi punti , caro governo fallo tu, ma
non farlo dandoci mezzi e i finanziamenti che poi non siamo capaci di gestire, dateci la soluzione, sistemate voi le infrastrutture, mettete in atto azioni per lo sviluppo serio occupatevene direttamente
É per questo che oggi, oltre che un appello, vi lancio una sfida: provate a fare qualcosa di diverso. Ripartite dal Sud e vedrete che il resto verrà da sé, ne gioverà l’talia tutta. Non potete ricordarvi del Sud solo per le elezioni, e della Sicilia in particolare, considerata la cartina tornasole per le eleizoni, perché il sud oltre che ad essere una terra che occupa una’area geografica specifica, è una terra popolata da gente che lotta ed ha sempre lottato, una terra di talenti costretti ad affermarsi fuori, depauperando, di fatto, l’Italia
intera.
Cari politici che avete in mano le sorti dell’Italia se non volete farlo per gli Italiani, fatelo per voi stessi, per i vostri figli, per il vostro orgoglio, e per poter dire un giorno: ho fatto qualcosa per l’Italia!
Federica Giorgio
Componente assemblea nazionale e segretaria di circolo a centro Storico di
Caltanissetta

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