Federica Giorgio: “Il bilancio partecipativo votato da pochissimi nisseni. Ennesimo flop della giunta”

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Nota del segretario del circolo “Centro Storico” del Partito Democratico Federica Giorgio che di seguito pubblichiamo

Oggi in data 18 Gennaio il comune di Caltanissetta ha pubblicato l’esito delle votazioni del bilancio partecipativo; Non voglio entrare nel merito dei progetti che hanno ottenuto più voti perché sono tutti progetti validi, ma voglio entrare nel merito dei numeri. Soltanto 1404 i cittadini che hanno espresso o che hanno potuto esprimere il loro voto su una base di circa 63.000 abitanti… Come al solito..Un flop.. Una vergogna! E questa volta non perché i cittadini come siamo soliti pensare, sian totalmente disinteressati, e non abbiano voluto prendere parte ad una votazione cosi importante….ma perché semplicemente non lo sapevano, o peggio non sono riusciti a votare!!!Forse in parte la cittadinanza è disinteressata ma non è certo colpa nostra ma di chi ci sta facendo perdere ogni speranza… Ribadisco il fatto che uno strumento cosi importante per i cittadini doveva essere pubblicizzato e la popolazione doveva essere più che mai informata. Non bastano i post su facebook, si potevano e dovevano mandare lettere a casa o contattare i cittadini ed informarli su cosa sia un Bilancio partecipativo, cosa prevede e soprattutto che ogni cittadino, associazione avente sede al comune di Caltanissetta può presentare un progetto, informare delle varie scadenze, modalità di partecipazione.. modalità di voto etc.., l’amministrazione comunale era tenuta a trovare un modo adeguato o diversi modi per arrivare a tutti o quasi. Non è possibile che il comune spenda soldi in raccomandate inviate a tutti i cittadini per tasse (peraltro già pagate dalla maggioranza) e poi non informa di una cosa cosi importante. Ancora oggi ho incontrato persone che non ne sapevano nulla o che, cosa ancor più grave, non sono riuscite a votare a causa delle restrizioni, delle barriere create dall’amministrazione, come ad esempio che fosse richiesta la sola carta d’identità per votare e non altri documenti di riconoscimento validi, e che non abbia predisposto un ufficio in cui recarsi e votare e che al contrario si potesse votare solo online e solo da computer e non da tablet o cellulare. Questo significa negare la partecipazione del cittadino e non favorirla. Il digital divide esiste non è una mia invenzione e l’amministrazione ha il dover di far di tutto per ridurre al minimo il divario esistente. Come al solito questa amministrazione ha dimostrato di essere carente e lacunosa, di gestire in maniera inadeguata e superficiale questa città . e mi dispiace dirlo, a malincuore ha mancato proprio in quello che era uno dei punti focali del programma in campagna elettorale: La partecipazione attiva del cittadino. Mi dispiace, io non ci sto con quelli che dicono …:”anzi l’hanno fatto, anzi ci hanno provato” perché tra una cosa fatta male e una cosa non fatta io personalmente preferisco non farla. Sono finiti i tempi delle improvvisazioni… la città è al collasso sotto tutti i punti di vista….ed i cittadini sono esausti e demotivati.

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