"Farmacia di quartiere", è scontro nel Movimento 5 Stelle

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“Il M5S Caltanissetta sostiene il proprio consigliere Giovanni Magrì per l’iniziativa intrapresa “Farmacia sociale di quartiere”. Tale iniziativa nasce a seguito di un’idea più volte palesata durante le varie assemblee nelle quali si discuteva circa la posizione del Movimento nei confronti della Città. Da sempre il M5S si è distinto per la sua vicinanza ai cittadini, ai loro bisogni soprattutto in questo periodo di crisi economica e sociale. Tutti gli eletti alle cariche politiche e amministrative tramite azioni che non sono “populismo” ma coscienza delle difficoltà che tutti stiamo vivendo, restituiscono parte del loro stipendio in fondi di microcredito o altri interventi riferiti alla sussidiarietà sociale. A livello di amministrazioni locali in diversi comuni i consiglieri comunali e dove presenti le giunte e i sindaci, hanno intrapreso delle iniziative mirate a lasciare qualcosa alle proprie città”. Così in una nota il Movimento 5 Stelle Caltanissetta “si dissocia da quanto dichiarato in modo arbitrario” dalla capogruppo dello stesso Movimento 5 Stelle che aveva criticato l’iniziativa non aderendovi.
10983388_734291893352851_2672714924455040793_n“L’iniziativa – spiega Valeria Alaimo – è nata dalla volontà del consigliere Magrì con un metodo non condiviso e, quindi, non condivisibile. Sarebbe stato più democratico se il consigliere Magrì, piuttosto che comunicare durante una riunione coi cittadini di avere già preso contatti per la realizzazione del progetto sperimentale “le farmacie di quartiere”, si fosse confrontato con me per vagliare anche le mie eventuali proposte. Inoltre non ho condiviso la comunicazione poco chiara fornita a mezzo stampa dallo stesso: non si può dire una cosa in un comunicato e un’altra in una intervista”. L’intervista incriminata, in realtà, sarebbero due interviste successive a due televisioni locali in cui Magrì prima affermava che gli “indigenti” avrebbero potuto aut certificare il proprio status economico e successivamente che lo avrebbero fatto con un modulo in farmacia. Inoltre in un primo momento era stata indicata la farmacia della “Badia” quale aderente in collaborazione con Federfarma e successivamente tutte le farmacie e infine dati disomogenei erano stati forniti sulla percentuale di sconto finale all’utente sui farmaci da banco. Tanto era bastato per far scattare la contrarietà della consigliera Alaimo che dice: “Poco chiaro risulta come i cittadini indigenti dovranno documentare tale status: dapprima è stato detto con autocertificazione, adesso con modulo fornito dalla farmacia. Per me l’autocertificazione non è il metodo migliore né il più trasparente. Pur ritenendo il progetto in linea di principio lodevole, non vivo di approssimazione. A mio giudizio, prima si redige un progetto coi numeri alla mano e, solo dopo avere chiesto le adesioni dei consiglieri ed aver fatto un calcolo di quanto si potrebbe accantonare con le donazioni, si può parlare di percentuali. Con tale progetto, non strutturato adeguatamente e definito sperimentale dallo stesso proponente, si andrebbero ad aiutare solo alcune persone, peraltro autodefinitesi indigenti”, conclude la Alaimo.
La notizia dell’iniziativa del consigliere comunale Giovanni Magrì è finita ieri nei network nazionali del Movimento 5 Stelle  e adesso viene strenuamente difesa dal gruppo comunale, segnando dunque l’ennesima spaccatura.
“L’iniziativa delle farmacie sociali di quartiere incarna perfettamente gli obiettivi del Movimento 5 Stelle”, afferma il meet up in una nota. “Il gruppo discuteva durante il proprio incontro quale azione potesse essere valida per la Città. Sono emerse diverse proposte tra le quali quella riferita alla possibilità di usufruire di uno sconto sui farmaci a pagamento nella fascia pediatrica da destinare a famiglie con difficoltà economiche, punto fondamentale del programma realizzato in campagna elettorale. L’agevolazione sarà conseguenza dell’intervento economico da parte del consigliere come taglio ai costi della politica. Tutti hanno mostrato sensibilità e spirito collaborativo verso l’iniziativa, sentimenti che tutta l’assemblea ha condiviso e sostenuto, dando mandato a Giovanni Magrì circa l’attuazione. E’ dunque iniziata una campagna informativa attraverso i media locali, verso le famiglie in stato di disagio sociale per agevolare l’accesso a questo tipo di servizio”.
Il M5S Caltanissetta “sostiene a gran voce l’iniziativa di Giovanni Magrì, ringrazia anche tutti i consiglieri dei vari gruppi politici che già hanno manifestato la loro adesione e tutti quelli che lo faranno in seguito; auspica che altre iniziative simili abbiano luogo in favore della Città. Ci dispiace del fatto che la Città debba assistere a dissensi e contrarietà da parte di chi non vede il valore dell’altruismo e del bene comune, la democrazia significa assumere impegni per conto di chi demanda la propria rappresentatività nelle amministrazioni, mandato che dipende in toto da ciò che l’assemblea decide di esprimere. Il M5S Caltanissetta non condivide quanto dichiarato in qualità di capogruppo dalla consigliera Valeria Alaimo. Qualsiasi iniziativa promossa da parte di un consigliere del M5S, in linea con i principi del Movimento stesso e del programma presentato alla Città è un’estensione naturale dell’assemblea. Tutto, ciò per quanto riguarda le comunicazioni espresse dal consigliere Valeria Alaimo, sono di iniziativa personale e non riguardano in alcun modo la linea politica del M5S a livello nazionale e di conseguenza locale. Pertanto il M5S Caltanissetta si dissocia da quanto dichiarato a mezzo stampa in modo arbitrario dal consigliere Alaimo”.
 

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