Far west antenne per la telefonia in città. Ma dov'è finito il regolamento? Raddoppiate le emissioni

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Sorgono a dieci
metri dai balconi delle case, ormai, i mega ripetitori per la
telefonia cellulare a Caltanissetta. Davanti i balconi, senza
ritegno, di fronte alle scuole. Addirittura, in seguito al
potenziamento della rete di un operatore, in questi giorni sopra i
palazzi del centro abitato di Caltanissetta, i ripetitori sono
stati sostituiti con dei “mega” impianti”, grandi più del doppio
dei precedenti. I condomini che consentono l’installazione delle
antenne, a fronte di un giardino meglio curato, visto che le
compagnie telefoniche versano una quota per l’affitto, stanno
mettendo a rischio la salute di tutti i residenti delle palazzine
circostanti. Ma a Caltanissetta, cosa assolutamente illegale, non è
presente un regolamento vigente per la installazione di antenne per
la telefonica cellulare. Non ne comprendiamo la ragione, visto che
il consiglio comunale, nel precedente mandato, aveva approvato un
regolamento in materia, ma tra gli atti pubblicati sul sito del
comune non ve ne è traccia. Ci chiediamo, e rivolgiamo la stessa
domanda, agli organi competenti: chi fa i controlli e quando li fa,
quali strutture tecniche mette a disposizione della salute dei
cittadini, quali regole fa rispettare, se la competenza di
stabilirle ce le ha proprio il comune con un proprio regolamento,
se questo regolamento non c’è? Stanno letteralmente bombardando la
cittadinanza di onde elettromagnetiche con la tracotanza di chi sa di agire non in spregio alle regole, ma in assenza di
regole. Un far west, quindi. Non solo, addirittura i ripetitori, in
questi giorni, sono stati ampliati, ingranditi. Sono antenne
giganti sopra le nostre teste, altro che Muos. Questo è solo il
primo articolo di denuncia di tale incresciosa situazione, ne
seguiranno altri approfonditi, con normative vigenti e inchieste
giornalistiche.

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