Per far rientrare i 32 lavoratori della “Caltanissetta service in house”, contratto aperto e somma urgenza da affidare alla società

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L’ex provincia regionale, oggi libero consorzio di Comuni, di concerto con l’assessorato regionale al Lavoro, ha approntato gli step per un possibile salvataggio della “Caltanissetta service in house providing Srl”, società partecipata dell’Ente i cui lavoratori, operai addetti alla manutenzione di strade e scuole, sono sospesi da gennaio.

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale, Rosalba Panvini, alla presenza dei vertici amministrativi dell’Ente, e le rappresentanze sindacali in merito alle problematiche della società.

Nel corso dell’incontro si è discusso sulle possibili soluzioni che possano consentire ai 32 dipendenti della stessa Società la ripresa dell’attività lavorativa già sospesa da tempo a causa della grave crisi finanziaria che attanaglia l’Ente e che ad oggi non consente di assumere l’impegno delle risorse necessarie per l’ordinario svolgimento dei servizi a suo tempo affidati alla Società.

A tal proposito il commissario straordinario dell’Ente ha rappresentato la proposta emersa in un incontro a Palermo tra il segretario generale, Caterina Moricca e i dirigenti dell’Assessorato regionale al Lavoro. Ovvero di valutare tecnicamente la possibilità di predisporre un contratto di servizio aperto ed a progetto che consenta di impegnare di volta in volta le somme necessarie in relazione ai progetti da realizzare attraverso l’utilizzo di eventuale avanzo di amministrazione.

Nelle more di verificare attraverso i tecnici dell’Ente e le autorità competenti la fattibilità di tale percorso, potranno essere affidati alla Società i lavori la cui mancata esecuzione causerebbe un danno economico grave e certo all’Ente, previa valutazione da parte dei tecnici della congruità economica dell’offerta presentata dalla Società.

Si è anche data assicurazione ai suddetti lavoratori che si provvederà al pagamento delle competenze arretrate garantendo mese per mese una mensilità.

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