Alle domande dell’intervista di questa settimana risponde Andrea Galizia, Presidente dell’associazione culturale “Rubrica Sicilia”.

Il gruppo culturale “Rubrica Sicilia” nasce con lo scopo di far conoscere la Sicilia ai siciliani e al resto del mondo. Nello specifico, quali sono le vostre finalità associative?

rubricasicilia (2)Rubrica Sicilia nasce nell’ottobre del 2016, ma è diventata un’associazione culturale dopo due anni di esercizio sul territorio. Ho creato Rubrica Sicilia a partire da un sentimento di dispiacere generato dal fatto che uno dei miei più cari amici – dopo essersi laureato in design – decise di andare a lavorare in America senza provare ad investire la sua preparazione e il suo talento nel territorio siciliano. Da quell’episodio, ho deciso di fondare una piattaforma che permettesse di far conoscere la Sicilia ai siciliani che sono i primi a criticarla senza conoscerla, e poi al resto del mondo. L’idea è quella di formare i siciliani, di educarli a conoscere, incuriosirli, muovere le loro coscienze e portarli ad essere promotori delle loro bellezze, delle positività della nostra terra. Negli anni passati, l’idea di Sicilia è stata sempre legata a due parole: “mafia e spazzatura”, perché è più facile riconoscere il brutto, ciò che non va. Ma il bello? Del bello è difficile parlare. Rubrica Sicilia vuole dimostrare che ciò è possibile ed è per questo che si fa ambasciatrice nel mondo dei talenti e delle bellezze di questa terra.

Siete attivi sul territorio siciliano e nisseno tramite attività culturali legate all’arte, alla natura e al cibo locale. Potresti presentare le vostre attività più significative?

La famiglia di Rubrica Sicilia, in realtà, non è solo composta da membri nisseni. Ci sono molti ragazzi proveniente da ogni provincia e da ogni angolo di questa isola che hanno sposato il nostro progetto. Sono da poco tornato da Londra, dove risiede un nostro socio, Domenico Pino. Dottore in storia dell’arte, Domenico oltre ad essere il nostro corrispondente inglese, si occupa della traduzione di ogni singolo post sui social per veicolare la promozione delle bellezze siciliane, ma soprattutto delle bellezze nissene, e quindi giungere potenzialmente in tutto il mondo. La nostra attività si divide in gruppi-lavoro che si occupano di diverse sotto-rubriche che potete trovare nella nostra pagina Facebook alla sezione “foto”. Le diverse sotto-rubriche sono: • Aforismi siciliani, analisi, critiche letterarie e cinematografiche su testi e film siciliani, su autori siciliani e non che sono stati influenzati dalla Sicilia; • Borghi siciliani, un viaggio attraverso storia e cultura nei borghi siciliani più belli d’Italia; Santuari siciliani, un itinerario attraverso la fede nei luoghi religiosi più suggestivi di Sicilia attraverso un appuntamento mensile con la rivista Cristianitoda; • Curiosità siciliane, dal cibo fino ai modi di dire. Le curiosità più strane e nascoste del territorio siciliano; • Uomini e donne coraggiosi, la storia delle vittime di mafia che hanno avuto il coraggio di ribellarsi ad uno dei mali più atroci di questa terra; • Ambiente ed alimentazione, un’approfondita trattazione dell’ambiente, della cura del territorio volta anche a presentare le sagre della nostra isola. Nella sezione “video” della nostra pagina Facebook, è possibile rivedere le numerose interviste fatte a giovani talenti e coraggiosi imprenditori della nostra isola. Nel territorio nisseno abbiamo avuto l’onore di far conoscere ai nostri associati il talento artistico dell’architetto Michelangelo La Cagnina che ha collaborato con Smag e D&G; i sapori del forno del Borgo Santa Rita di Maurizio Spinello; l’arte cinematografica di un giovane artista di Mazzarino, Salvo Bonaffini; la maestria musicale del giovane maestro Raimondo Capizzi; il coraggio della dottoressa Anna Giannone nella sua lotta contro la violenza sulle donne; il mistero dello Spasimo di Sicilia del museo diocesano di Caltanissetta; la maestosità delle mostre del territorio nisseno; la voglia dell’imprenditrice Beatrice Giannone; le verità sulla storia della lotta tra San Cataldo e Caltanissetta.

Nei prossimi anni, quali caratteristiche assumerà l’impegno di “Rubrica Sicilia”?

Rubrica Sicilia manterrà la convinzione che, il nostro, è un progetto rivolto a tutti i siciliani. Infatti, insieme possiamo mostrare che in questa terra non c’è solo mafia e spazzatura ma che tali negatività sono solo una parte che deve essere eliminata con la conoscenza e la cultura. Aggiungo che l’associazione ha aperto le iscrizioni per entrare a far parte di questa grande famiglia. Gli interessati possono farlo contattandoci sulla pagina Facebook Rubrica Sicilia, sul nostro canale Instagram oppure inviando un’email a rubricasicilia@gmail.com.

Dal vostro peculiare osservatorio si può notare come Caltanissetta sia una città ricca tanto di risorse positive operanti in vari settori quanto di emergenze più o meno conosciute dalla comunità. Secondo te, la politica locale su quali temi dovrebbe concentrare maggiormente la sua attenzione?

Premesso che Rubrica Sicilia non avrà mai un interesse legato a singole espressioni politico-partitiche. Tuttavia, come cittadino avanzo un umile consiglio destinato alla politica locale. Consiglio di insegnare ai giovani ad investire sulla cultura e sull’integrazione perché se è vero che gli arancini sono siciliani, è vero che i suoi ingredienti sono tutti stranieri. Per il resto non posso che congratularmi perché negli ultimi anni sono stati effettuati numerosi investimenti culturali sul territorio nisseno.

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