False patate “made in Italy”. Sequestro e denuncia per imprenditore agricolo di Serradifalco

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I Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta hanno sequestrato circa 800 kg di patate riportanti false e fallaci indicazioni circa la provenienza, denunciando l’amministratore dell’azienda agricola controllata.

Martedì mattina a Serradifalco, i Carabinieri della locale stazione in collaborazione con il personale del “Comando carabinieri politiche agricole ed alimentari” di Roma, si sono recati in contrada Cusatino presso la sede di una nota azienda agricola, per effettuare dei controlli specifici su una partita di patate, attestante false indicazioni circa l’effettiva provenienza.

Giunti sul posto, all’interno del capannone, i militari hanno notato la presenza di circa 500 sacchi di tuberi, riportanti l’etichetta “origine italiana”, verosimilmente contraffatta.

I militari dunque, oltre a sequestrare tutti i sacchi di patate di illecita provenienza, per un ammontare di circa 800 kg, hanno posto sotto sequestro le fatture relative al carico ed hanno denunciato l’amministratore della ditta, F.M., le sue iniziali, trentenne residente a Serradifalco per violazione dell’art. 517 c.p.

In relazione all’articolo 4 comma 49 della legge 350 del 2003, l’importazione e l’esportazione a fini di commercializzazione ovvero la commercializzazione di prodotti recanti false e fallaci indicazioni di provenienza, costituisce reato.

Costituisce inoltre falsa indicazione la stampigliatura “made in italy” su prodotti e merci non originari dell’Italia ai sensi della normativa europea sull’origine.

Dunque, il carico di patate e le fatture sono state sequestrate ed affidate al titolare della ditta, che dovrà custodirle a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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