Facoltà di Medicina, una sede c’era già. Petittto in conferenza al Vittorio Emanuele: “Ecco le carte”

A Caltanissetta una sede per la facoltà di medicina e chirurgia c’era già. Ristrutturata con fondi pubblici e con una destinazione d’uso ben precisa. E’ quanto ha messo in evidenza stamane in una conferenza stampa la consigliera comunale del Partito democratico Annalisa Petitto che ha invitato i giornalisti davanti l’ex ospedale Vittorio Emanuele, struttura dell’Asp, azienda socia del Consorzio Universitario.

“Il luogo non è casuale perché il Vittorio Emanuele è la sede che le istituzioni hanno destinato all’università di Caltanissetta, facoltà di medicina in particolare – ha esordito Petitto -. Ci sono delibere del Consiglio comuanle, della Giunta regionale, decreti presidenziali a cui hanno fatto seguito finanziamenti con destinazione vincolata. I locali sono stati ristrutturati per essere adibiti a sede universitaria. Il primo piano ristrutturato, il seminterrato con una pregevole aula magna e addirittura un’intera ala destinata a uffici docenti”. L’ex ospedale fin dagli anni ‘90 era stato individuato come sede per l’università. La struttura ottenne un ingente finanziamento pubblico del quale circa 4 miliardi delle vechie lire vennero effettivamente erogati per la ristrutturazione parziale. “Non si comprende quindi il motivo – prosegue Petitto – per cui il sindaco invece che destinare agli studenti l’ex scuola media Capuana non pretende dall’Asp che la sede che la città di Caltanissetta ha diritto di avere sia adibita a quello scopo per cui sono già state realizzate alcune opere. Non si comprende perché dopo due anni che il sindaco già sa di questo sfratto da parte del Cefpas si riduca gli ultimi giorni con una girandola sconvolgente di trasferimenti. Perché all’ex Capuana c’era il Cpia che verrà smembrato in parte presso la scuola San Giusto e in parte a Santa Flavia riducendo gli spazi ai bambini e creando problemi ai dirigenti scolastici che dovranno avere a che fare con una commistione di scolaresche di adulti e bambini. Tutto questo per lasciare lo status quo e non disturbare i potenti dell’Asp che invece hanno adibito il Vittorio Emanuele a meri uffici amministrativi”.

Secondo l’esponente del PD “il sindaco deve immediatamente ritirare la delibera e lasciare il Cpia all’ex Capuana. Almeno per una volta rivendichi con forza presso i vertici dell’Asp il Vittorio Emanuele e comunichi ai dirigenti delle scuole San Giusto e Santa Flavia che nell’anno scolastico 2022/2023 potranno tranquillamente continuare a utilizzare i locali refettorio e laboratorio”.

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