Ex sportellisti, approvato l’elenco unico per 1922 lavoratori . Miccichè: “Si aprono due scenari”

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È stato pubblicato sul sito del Dipartimento Lavoro della Regione Siciliana l’elenco unico ad esaurimento per gli “ex sportellisti”.

L’albo risulta definitivamente composto da 1922 soggetti, suddivisi in 4 aree funzionali, di cui nel dettaglio: 275 (segreteria, logistica e servizi di supporto); 419 (amministrazione); 1092 (erogazione); 136 (direzione). Complessivamente le domande presentate sono state 1975 di cui 14 fuori termine, 30 presentate da soggetti non iscritti precedentemente all’albo regionale dei formatori, 4 difformi dal modello e incomplete, 5 ritirate.

l'assessore al lavoro Gianluca Miccichè
l’assessore al lavoro Gianluca Miccichè

“Siamo arrivati alla conclusione di una parte del percorso tracciato dal Parlamento nella scorsa Finanziaria – afferma l’Assessore al Lavoro Gianluca Miccichè – in parallelo, da mesi, abbiamo avviato un’interlocuzione col Ministero del Lavoro per costruire un nuovo disegno delle politiche attive del lavoro”.

“Ora, per questi lavoratori, che hanno maturato una forte esperienza nell’orientamento lavorativo professionale, accompagnamento al lavoro, consulenze specialistiche sulle opportunità d’inserimento, nonché sull’attivazione dell’incontro fra domanda e offerta, si aprono contestualmente due diversi scenari – spiega l’Assessore Miccichè – da un lato potranno trovare collocazione attraverso i bandi che usciranno a valere sulla nuova programmazione, dal momento che gli Enti, secondo la norma approvata in Finanziaria, hanno l’obbligo di rivolgersi prioritariamente a questo bacino; dall’altro, stiamo procedendo col Ministro del Lavoro per mettere in campo un progetto di diversa natura”.

“L’obiettivo è quello di costruire un’impalcatura che possa svolgere i servizi per il lavoro e quelli per il SIA (sostegno inclusione attiva), attraverso una nuova agenzia regionale – prosegue Miccichè- che di fatto andrebbe a svolgere parte di quelle funzioni, oggi attribuite all’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) cui sono state trasferite tutte le politiche attive del lavoro, che in Sicilia attende ancora alcuni provvedimenti per l’effettivo avvio”.

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