Ex sportelli multifunzionali, presidio sotto la segreteria dell’Assessore Miccichè. “La norma c’è ma non è commestibile”

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Dopo l’approvazione ad inizio maggio della norma inserita nella finanziaria bis, che prevede l’assunzione tramite il Ciapi dei circa 1.500 lavoratori degli ex sportelli multifunzionali, gli operatori del settore, oltre un centinaio a Caltanissetta per anni in servizio presso i centri per l’impiego, chiedono all’assessore regionale al lavoro Gianluca Miccichè di accelerare tutti gli adempimenti amministrativi per il rientro al lavoro.

Lo hanno fatto stamane con un presidio davanti la segreteria politica dell’assessore, in piazza della Repubblica a Caltanissetta, dove sono confluiti gli operatori che da mesi sono in presidio davanti l’assessorato a Palermo.

Lo slogan “La norma c’è, adesso il lavoro”, è stato scelto dai lavoratori per sottolineare il lungo disagio di tante famiglie da tre anni nel limbo e da oltre un anno completamente senza lavoro.

Nel presidio di stamane anche Adriana Vitale, che ha anche fatto lo sciopero della fame per la causa degli ex sportellisti.

La richiesta all’assessore è quelle di esitare tutti gli atti attuativi ed essere consequenziali alla norma pubblicata in Gazzetta ufficiale.

“La norma c’è ma non è ancora commestibile”, esordisce. “Nel senso che non ci sono gli atti consequenziali che ci riportano a lavoro. I nostri tempi non coincidono con quelli della politica. L’assessore per interposta persona ci ha detto che intende aspettare tutti i 60 giorni per assicurarsi che non venga impugnata da Roma. Dopo di che intende lavorare sull’elenco a esaurimento, dove dovrebbero essere compresi gli esperti in politiche attive del lavoro. Ma noi siamo da tre anni in un limbo e l’ultimo giorno di lavoro risale all’8 aprile 2015”.

I lavoratori ammettono che “i tempi tecnici bisogna rispettarli”, ma sostengono che intanto alcuni atti possono esser esitati “per farsi trovare pronti quando la parte burocratica viene superata”.

“Non conosciamo ancora la copertura economica della norma, non sappiamo se l’assessore a Roma abbia espletato le operazioni per la firma delle convenzioni e la ricerca dei fondi. L’altro atto è indicato nella stessa norma, quindi l’elenco ad esaurimento poi i decreti attuativi dei passaggi in giunta per rimetterci a lavoro. La norma non indica tempi e fondi anche se c’è la nota che indica il Ciapi come ente in house regionale”.

Uno dei nodi che si dovranno affrontare è la graduatoria a esaurimento dove saranno inseriti i lavoratori degli ex sportelli multifunzionali e dalla quale il Ciapi dovrà attingere.

“Non siamo ancora a conoscenza dei criteri che l’assessore vorrà utilizzare nella stipula dell’elenco, la nostra richiesta è di andare tutti subito al lavoro”.

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