Ex Rmi senza stipendio a Barrafranca. Il sindacato Ali-Confsal: “Insostenibile gestione della Regione siciliana”

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“Il sindacato Ali Confsal esprime tutta la sua amarezza per il ritardo delle somme che devono essere trasferite ai Comuni da parte dell’Assessorato Regionale alla Famiglia e al Lavoro in riferimento alla L.R. n. 5/05”. Lo rende noto il segretario Manuel Bonaffini.

“Comprendiamo il malessere delle Amministrazioni Comunali che non sono in condizioni di anticipare le somme ai lavoratori ex Rmi che vivono notevoli disagi economici, in cui versano tutte le famiglie dei lavoratori dei Cantieri di Servizio a causa del mancato pagamento degli emolumenti di gennaio e febbraio 2017, dovuto al ritardo dell’accreditamento delle somme necessarie da parte del competente Assessorato Regionale della Famiglia e del Lavoro”.

Il segretario Generale delle province di Caltanissetta ed Enna esprime “vicinanza a tutti quei lavoratori che oggi stanno manifestando in maniera pacifica per aver riconosciuto il Diritto a percepire questo sussidio per far fronte ad una vita dignitosa”.

“Non è possibile più sostenere questo tipo di gestione da parte della Regione Sicilia, ciò nonostante i lavoratori svolgono in maniera esemplare l’attività nelle progettualità a supporto dei servizi comunali. Si tratta di famiglie che vivono solo di questo sussidio, con minori a carico e a rischio di marginalità sociale e che non riescono a far fronte al pagamento delle utenze (acqua, luce, gas,etc.), all’acquisto di medicine e di beni di prima necessità”.

Il Sindacato ALI Confsal da tempo ha depositato alcune proposte presso il tavolo tecnico istituito all’assessorato alla Famiglia e al Lavoro. “Proposte accolte positivamente – dice Carmelo Oliveri segretario Organizzativo Provinciale – in cui si rimarca la necessità di attuare un percorso di stabilizzazione per dare dignità definitiva ad una categoria ormai diventata fondamentale per tutte le Amministrazioni Comunali considerando le qualifiche e le esperienze maturate”.

Nel provvedimento si specifica che le assenze per malattia non comportano la sospensione dell’assegno e che le attività sono organizzate in modo che il lavoratore possa godere di un adeguato periodo di riposo durante il quale è corrisposto l’assegno. I lavoratori hanno anche diritto senza riduzione dell’assegno al congedo di maternità e di paternità. L’assegno è erogato anche in caso di permessi con la legge 104. Riconosciuto infine il diritto di partecipare alle assemblee organizzate dalle organizzazioni sindacali.

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