Ex Provincia, i dipendenti insorgono contro la condanna al default. Vertenza in Prefettura

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Si è svolto dinanzi la sede della Prefettura il sit-in di protesta dei dipendenti dalla ex Provincia Regionale di Caltanissetta, manifestazione che in contemporanea si è tenuta anche nelle altre Province dell’isola su iniziativa delle segreterie regionali della Funzione pubblica di Cgil, Cisl, Uil e Csa e del Coordinamento regionale delle Rsu delle nove Province.
La protesta è rivolta contro la politica dei tagli del Governo nazionale che rischia di condannare al default i nove Enti territoriali, e contro l’inerzia del Governo regionale che ancora non riesce a far decollare la riforma dei nuovi liberi consorzi.
l'incontro con il prefettoUna delegazione, cui si è unito anche il presidente del consiglio comunale di Caltanissetta Leyla Montagnino, è stata ricevuta dal prefetto Maria Teresa Cucinotta cui è stato consegnato un documento con esposti i termini della vertenza. Viene innanzitutto ricordato che la legge nazionale di stabilità impone alle Province un prelievo forzoso, che per quella di Caltanisetta è di 5 milioni e 301 mila euro per il 2015, il che, aggiunto all’azzeramento dei trasferimenti già in precedenza operato, sta determinando una forte penalizzazione dei servizi (viabilità, edilizia scolastica, assistenza disabili, sviluppo economico, tutela ambientale, ecc.).
“Ciò comporterà – si legge nel documento – gravi ripercussioni sui livelli occupazionali del territorio, già peraltro fortemente penalizzati dalla crisi finanziaria ed economica che l’Italia attraversa. Ai disagi sopra indicati si aggiunge il pericolo per i dipendenti a tempo determinato ed indeterminato e per l’altro eventuale personale che svolge funzioni delegate alle Province, di incorrere, se a tempo determinato, in un mancato rinnovo dei relativi contratti e, se a tempo indeterminato, nella possibilità di licenziamento, nella malaugurata ipotesi del protrarsi, nel tempo, della situazione esposta”.
Nell’incontro sono stati riproposti i vari aspetti della problematica e ripercorsi anche i passaggi conclusisi all’Ars con la bocciatura del ddl che ridisegnava le competenze dei nuovi liberi consorzi, norma ritenuta più favorevole per la funzionalità di tali enti e per il destino del relativo personale, rispetto ad un’eventuale recepimento della legge nazionale Delrio che comporterebbe invece drastici tagli alle spese per lo stesso personale. Tant’è che si auspica adesso una riproposizione di tale norma.
Il prefetto ha assicurato di seguire attentamente la problematica e ha recepito l’invito della delegazione di farsi portavoce delle relative istanze nelle competenti sedi, innanzitutto per far sì che il predetto prelievo forzoso sia posposto a dopo che sarà legiferata la riforma dei liberi consorzi: ciò in modo da non bloccare l’attività delle ex Province, che in ogni caso devono in questo frattempo poter continuare ad assicurare i servizi. E’ stato altresì rimarcato il paradosso dell’ente nisseno che vanta un credito di 45 milioni nei confronti dello Stato, ma la cui liquidazione avverrà non prima del 2016, per cui è stato chiesto anche di poter sbloccare subito una parte di tali somme.
Il personale s’è infine riunito nell’aula consiliare dell’ente dove il segretario della Cisl Fp Gianfranco Di Maria ha riferito sull’esito dell’incontro. Hanno preso poi la parola il presidente del consiglio comunale Montagnino, che solleciterà sulla problematica gli omologhi degli altri comuni della provincia, e il segretario generale dell’ente Caterina Moricca, anch’essa partecipante al sit-in assieme ai dirigenti e che ha dato merito al coordinamento delle Rsu per come sta conducendo questa importante vertenza.
Nelle foto: il sit-in dinanzi la Prefettura e l’incontro della delegazione con il prefetto

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