Ex Province commissariate fino al 2020. Il 30 giugno non si vota più

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Proseguiranno per tutto il 2019 e per una parte del 2020 i commissariamenti delle ex province, oggi Liberi consorzi di Comuni. Con un emendamento votato questo pomeriggio all’Ars vengono infatti rinviate le elezioni di secondo livello che per ragioni tempistiche e procedurali non potranno tenersi entro il 30 giugno.

Le elezioni si terranno nel 2020. Così salgono a sette gli anni di commissariamento per gli enti siciliani. Non per la Provincia di Caltanissetta commissariata già dal dicembre del 2011 a seguito delle dimissioni di Pino Federico che fino ad allora mantenne la doppia carica di presidente e deputato all’Ars salvo poi optare per Palazzo dei Normanni a seguito di una sentenza della Consulta che decretò l’incompatibilità dei due ruoli. Per l’ex Provincia nissena nel 2020, anno in cui si dovrebbero svolgere le elezioni di secondo livello (a votare sono i sindaci ed i consiglieri comunali, ndr.) saranno ben nove gli anni di commissariamento.

“Nelle scorse settimane – afferma Vincenzo Figuccia, primo firmatario dell’emendamento – insieme al collega Danilo Lo Giudice e ad un centinaio di sindaci, abbiamo fatto una marcia che si è conclusa davanti la presidenza della Regione per chiedere la calendarizzazione di un ordine del giorno che garantisse un impegno da parte del governo regionale a chiedere le risorse aggiuntive per salvare le province. Di fatto, i 150 milioni di euro accordati dallo Stato, sono un primo passo ma chiediamo che vengano concesse per intero le somme. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto il rinvio delle elezioni di secondo livello che adesso non avrebbero giovato a nessuno considerato che al momento, si tratta di enti assolutamente inutili”.
Il Pd attacca Musumeci. “Dopo una campagna elettorale per le Europee passata a promettere a sindaci e consiglieri un ruolo negli organismi di Liberi Consorzi e Città Metropolitane, ecco che il centrodestra getta la maschera ed al primo voto invia le elezioni di un anno”. Lo dicono il capogruppo Giuseppe Lupo e il parlamentare regionale del Pd Antonello Cracolici, a proposito del rinvio al prossimo aprile delle elezioni di secondo livello degli organismi delle “ex Province”. Oltretutto – aggiungono Lupo e Cracolici, componenti della commissione Affari Istituzionali – la norma è stata approvata con un emendamento presentato direttamente in Aula ed agganciato al ddl sulla Pesca senza il preventivo esame della Commissione”.

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