Ex Giunta Campisi replica: "disfunzioni finiranno in altre sedi. Lasciati finanziamenti a chi si cimenta nel gioco della transenna"

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 (Riceviamo e pubblichiamo) Il 31 dicembre scorso la “giunta Ruvolo”, rispondeva in maniera nervosa ad un moderato intervento effettuato da un ex assessore che si era occupato del personale comunale, in merito alla riorganizzazione della macchina burocratica.
Ci spiace notare che oggi, a cinque mesi di distanza, la stessa “giunta Ruvolo” ripropone gli stessi toni, le stesse argomentazioni, ma purtroppo nessuna soluzione, in occasione dell’intervento di due sottoscriventi la presente, in merito alle problematiche dell’ufficio tecnico ed il correlato rischio di perdere finanziamenti, reperiti dalla passata amministrazione di cui hanno fatto parte.
Le numerose disfunzioni, cui purtroppo la città sta assistendo, potrebbero essere affrontate in sedi differenti dalle stanze della politica, se non vi sarà un cambio di metodo e di passo da parte della Giunta Ruvolo. Ciò lo avvertono gli stessi partiti che ne compongono la maggioranza. In diverse occasioni passate abbiamo più volte resi pubblici i provvedimenti da noi adottati, che oggi non sono neanche presi in considerazione. Pronti a farlo pubblicamente in futuro, ci limiteremo in questa sede a ricordare che la macchina comunale considerata dalla giunta Ruvolo all’anno Zero e’ la stessa che fino al giugno del 2014 ha consentito che Caltanissetta fosse tra i comuni capoluogo a più bassa tassazione locale in Italia, con i bilanci in condizioni eccellenti, e con numerose progettualità finanziate in tutti i settori e sopratutto nel centro storico, (anzi salotto cittadino).
Interventi tutti realizzati dalla giunta precedente che consentono alla Attuale, che tanto lamenta l’assenza di parco progetti e programmazione, di cimentarsi con sapienza nel ‘gioco della transenna’.
E’ legittimo chiedersi cosa ne sia stato di un apparato burocratico che comunque funzionava e produceva.
È’ triste vedere che l’aprire e chiudere le strade sia l’unica e vera attività di riqualificazione compiuta in un anno di amministrazione. La verità (che fa male) e’ che questo comune ci sta tornando all’anno zero, con la mancanza di programmazione, la distruzione delle relazioni sindacali e anche dei semplici rapporti umani con i dipendenti, con una assoluta impermeabilità al rapporto con il cittadino, con un comportamento subalterno nei confronti della altre istituzioni. Un Comune che non riconosciamo più, forte con i deboli e debole con i forti, e chissà cos’altro dobbiamo attenderci dato che la Giunta Ruvolo vuole tempo, benché sia trascorso già un anno. Prendiamo atto del tardivo atto di difesa dell’istituzione del corpo e del comandante della Polizia Municipale. Probabilmente infervorandosi per le critiche che fanno parte della vita politica, si è’ riusciti ad uscire dal ghiaccio in cui tutto sembra intrappolato. In nessun modo questo ed altri interventi della ‘giunta Ruvolo’ riusciranno ad ‘imbavagliare’ chi si è occupato con impegno della nostra città, come i sottoscritti, che oggi sono più che mai preoccupati di reazioni Inappropriate da parte di chi oggi dovrebbe reggere il timone di una collettività più che mai bisognosa di attenzioni ed interventi. Michele Campisi, Carlo Giarratano, Giuseppe Firrone, Andrea Milazzo.

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