Evasione fiscale, criminalità organizzata e sperpero di denaro pubblico. Le operazioni della Guardia di finanza nel 2016

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Evasione fiscale, contrasto economico alla criminalità organizzata, sperpero di denaro pubblico. Queste alcune delle direttrici su cui si è mossa la Guardia di finanza nel 2016. Il bilancio 2016 delle operazioni della guardia di finanza di Caltanissetta è stato presentato alla stampa dal comandante provinciale, colonnello Luigi Macchia, affiancato dal nuovo comandante del nucleo investigativo, il tenente colonnello Ignazio Bua.

Sequestri o proposte di sequestro di beni alle organizzazioni criminali per 11 milioni di euro. In tema di evasione fiscale scoperte 30 imprese completamente sconosciute al fisco, controlli contro il lavoro nero e irregolare.

“Il settore del lavoro nero – ha spiegato il colonnello Macchia – lo poniamo sotto attenzione con cura perchè sappiamo che la grossa domanda di lavoro mette i datori di lavoro nelle condizioni ideali per sfruttare i lavoratori e in tal senso abbiamo denunciato più di venti datori per lavoro nero o irregolare”.

Sono alcuni punti salienti del bilancio delle Fiamme Gialle, orientato anche e soprattutto allo sperpero di denaro pubblico, sia esso di provenienza statale, regionale o comunitaria.

“E’ un settore di interesse, soprattutto in un periodo di ristrettezze economiche come quello attuale, non si può tollerare lo sperpero di risorse pubbliche. Per questo stiamo portando avanti una lotta continua e abbiamo individuato già diversi progetti irregolarmente finanziari per 3,5 milioni nel 2016 e denunciato diversi funzionari pubblici”, ha spiegato il Colonnello Macchia.

Il riferimento è all’operazione condotta a Butera sulle pale eoliche fantasma, caso finito anche su striscia la notizia.

Sottolineate in conferenza stampa alcune delle operazioni di rilievo del 2016. Perla Nera che riguardava appalti al comune di Caltanissetta con un sequestro di beni per un milione e mezzo di euro. L’operazione sulle false borse di studio a danno dell’Ersu con 350 mila euro erogati a degli studenti che non ne avevano titolo e la denuncia di 4 dirigenti dell’Ente regionale diritto allo studio.

Infine il comandante provinciale delle Fiamme gialle ha lanciato un appello ai cittadini a collaborare, anche utilizzando il numero verde del 117, a partire dalla segnalazione di quei professionisti che non emettono fattura per le prestazioni.

Di seguito i dati analitici del bilancio 2016

CONTRASTO ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI.

Sono stati eseguite 541 attività ispettive e 2.288 controlli che hanno permesso di individuare ben 30 imprese completamente o quasi del tutto sconosciute al fisco, di denunciare 36 persone per reati fiscali e richiedere il sequestro di beni per un valore di oltre 7,2 milioni di euro.

Il fenomeno del lavoro sommerso si conferma ancora una pratica in uso nella provincia nissena. L’attività della Guardia di Finanza volta a contrastare le più gravi forme di sfruttamento e prevaricazione ai danni dei lavoratori, specie se in condizioni di particolare debolezza, ha portato a sanzionare 18 datori di lavoro che hanno impiegato, nel 2016, ben 59 tra lavoratori in nero e/o irregolari.

CONTRASTO ALLO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO ED ALLA ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

Questo settore d’intervento ha assunto un rilievo centrale con l’acuirsi della crisi economica.

Di fatto, nel tempo, si è affermata la necessità di perseguire con maggiore incisività obiettivi di stringente controllo della spesa pubblica, per favorire la crescita del tessuto economico legale del Paese e garantire adeguato sostegno alle fasce più deboli della società.

Vale la pena ricordare alcune delle principali operazioni in materia di spesa pubblica: l’operazione “Perla Nera” nel cui ambito sono state arrestate 6 persone e altre 8 sono state denunciate, inoltre, sono stati sequestrati beni per oltre 1,5 milioni di euro. L’operazione “Gli indipendenti” conclusa nello specifico settore dal Nucleo pt di Caltanissetta che ha permesso di segnalare alla Corte dei Conti nr. 4 dirigenti dell’E.R.S.U. di Catania che con le loro condotte hanno cagionato un danno erariale per oltre 350.000,00 euro per indebite borse di studio e di denunciare alla Procura della Repubblica di Catania 49 studenti per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso.

Un cenno a parte merita l’attività istituzionale indirizzata sul versante del corretto impiego dei finanziamenti a carico del bilancio comunitario, nazionale e/o locale: circa 3,5 milioni di euro sono stati i finanziamenti percepiti illecitamente e 8 persone sono state denunciate all’A.G.

Infine, le Fiamme Gialle nissene, nel decorso anno, hanno effettuato 157 tra controlli su ticket sanitari, controlli sulle Prestazioni Sociali Agevolate (cioè gli aiuti economici e i servizi sociali di assistenza che spettano ai cittadini che ne hanno diritto sulla base della loro condizione economica e sociale, come ad esempio: contributi per gli affitti, esenzione dal pagamento di rette per asili nido e mense scolastiche, borse di studio ecc.) e sulla spesa previdenziale.

LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA.

L’obiettivo di fondo è colpire la delinquenza organizzata nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali, attraverso l’individuazione ed il conseguente sequestro di beni e ricchezze riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economica e finanziaria, nonché ai loro prestanome.

Questo non solo per togliere alle organizzazioni criminali le proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti, rafforzando il valore educativo della legalità.

Ammonta a circa 11 milioni di euro il valore dei beni mobili ed immobili nonché delle disponibilità finanziarie sequestrate, proposti per il sequestro o confiscati dalle Fiamme Gialle nissene.

Complementare a tale ambito operativo è l’attività svolta a contrasto del riciclaggio, e dell’usura in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia e di alterare le condizioni di concorrenza, compromettendo la corretta allocazione e distribuzione delle risorse. In quest’ambito la Guardia di Finanza nissena ha riscontrato 87 violazioni che hanno portato alla verbalizzazione di 110 soggetti di cui 6 denunciati a piede libero.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE E SICUREZZA DEI PRODOTTI.

14068_IMG_0660Il fenomeno della contraffazione nel territorio nisseno si manifesta perlopiù con la minuta vendita presso i mercati settimanali; mentre i mercati di approvvigionamento sembrano essere Catania e Palermo.

L’impegno dei finanzieri nella lotta alla contraffazione, al falso made in Italy e alla commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi per la salute, in particolare dei bambini, ha portato alla denuncia di 68 soggetti al sequestro di:

  • n. 3.475 prodotti contraffatti;
  • n. 7.965 prodotti per pirateria informatica;
  • n. 1.575 prodotti non rispondenti alle esigenze di sicurezza previsti dalla normativa.

Combattere la contraffazione vuol dire, al tempo stesso, proteggere i consumatori e le regole del mercato, arginare uno dei canali14068_IMG-20160317-WA0005 di alimentazione della criminalità economica, debellare cospicue sacche di evasione fiscale e di lavoro irregolare e tutelare il made in Italy.

Si tratta di un contesto dove si crea “nero su nero”, perché sommersi sono la produzione, la manodopera, le fonti finanziarie di approvvigionamento e i canali di distribuzione della merce, e celati al fisco i conseguenti guadagni.

IL CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO ED IL SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITÀ”117”.

Le primarie funzioni della Guardia di Finanza a tutela della finanza pubblica e dell’economia, oltre che di contrasto ai traffici illeciti e di concorso alla pubblica sicurezza, trovano un’importante manifestazione nel “controllo economico del territorio” garantito dai Reparti del Corpo anche grazie alle richieste di intervento che giungono al numero di pubblica utilità “117”.

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