Evade dai domiciliari: subito preso dai carabinieri, viene arrestato insieme al fratello con armi e droga

630

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gela, ieri sera, nel corso di un servizio di perlustrazione nelle aree periferiche della città, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per evasione, detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente e concorso nella detenzione di arma illegale i fratelli R. e G. L. rispettivamente classe ’93 e ’88.

Nel corso di un’operazione finalizzata alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno sottoposto a controllo uno dei due fratelli, in atto ristretto alla detenzione domiciliare per altra causa, trovato lontano dalla stesso inottemperante alle prescrizioni restrittive. I militari hanno quindi approfondito il controllo proceduto alla perquisizione personale e domiciliare nei confronti del giovane, e del fratello dove hanno rinvenuto, occultati in diversi punti dell’abitazione, alcuni involucri, già preconfezionati per la vendita, alcuni grammi di sostanze stupefacenti quali cocaina e hashish nonché tutto il materiale necessario per il taglio, la pesatura ed il confezionamento.

Le operazioni di perquisizione sono state estese anche alle pertinenza permettendo di rivenire, debitamente occultata e protetta una pistola semi automatica cal. 7,65 con caricatore e molte munizioni. Dagli accertamenti è emerso che la stessa fosse nella disponibilità di entrambi i giovani. E’ stata inoltre sottoposta a sequestro una carabina ad aria compressa di libera vendita su cui saranno svolti più approfonditi accertamenti atteso che la stessa potrebbe essere stata modificata per essere potenziata.

I due fratelli sono stati quindi dichiarati entrambi in arresto per concorso in detenzione di arma abusiva e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, attività sicuramente fiorente e redditizia, visto quanto rinvenuto oltre all’evasione per quello che era già ristretto. Al termine delle formalità di rito i due malviventi sono stati tradotti presso la casa circondariale di Gela, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di giudizio.

Ancora una volta l’attenta azione di prevenzione e contrasto svolta dall’Arma di Gela ha consentito di assicurare  i rei alla giustizia e togliere dalla circolazione un’altra pericolosa arma.

Commenta su Facebook