Etnos apre una nuova casa per donne vittime di violenza che denunciano durante l’emergenza covid

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Le misure di distanziamento sociale necessarie per contenere il virus e tradotte nei decreti del premier – espongono in questo periodo le donne a rischi incommensurabili. Molte case rifugio non accettano nuovi ingressi, a tutela delle ospiti che già vi sono ricoverate. La ministra Lamorgese e quella alle Pari opportunità hanno indirizzato nei giorni scorsi una circolare alle Prefetture per far fronte alla necessità di approntare nuove soluzioni di alloggio.
La cooperativa sociale Etnos di Caltanissetta, che già gestisce tre case rifugio, per far fronte a queste esigenze, ha allestito in poco tempo una nuova casa rifugio per donne vittime di violenza nella provincia di Caltanissetta per garantire la massima protezione per le donne che denunciano, ed il rispetto delle regole di opportuno isolamento per l’emergenza Coronavirus decretate dal Governo.
La cooperativa ha inoltre avviato da alcune settimane anche il servizio di ascolto telefonico, e sta continuando la stretta collaborazione con il centro anti violenza Galatea di Caltanissetta.
Purtroppo la violenza domestica nei confronti delle donne continua ad essere molto diffusa ed in aumento, e che con l’obbligo di domicilio decretato dal Governo per arginare la diffusione del Coronavirus, per le donne non ci sono le condizioni per denunciare facilmente, e quindi è opportuno che le donne, nel caso subiscano violenze chiamino immediatamente o il 112 o il numero antiviolenza e stalking 1522.
Il servizio di supporto psicologico gratuito del progetto sociale della cooperativa sociale Etnos, “Non vi lasciAMO soli”, si svolge con le seguenti modalità: in chat accedendo attraverso il sito internet www.cooperativaetnos.it dal Lunedì al Giovedì dalle ore 16 alle ore 19 ed il Venerdì dalle ore 9 alle ore 12, mentre telefonicamente il Lunedì – Mercoledì –Venerdì dalle ore 17 alle ore 19 telefonando al 0934 586573

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