"Essere liberi", l'appello dell'officina "La Pira" a cittadini e amministratori

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(di Ferdinando Rovello) Giorgio Gaber, nella sua canzone “La libertà”, canta la situazione dell’uomo di oggi, che “…ha bisogno di spaziare con la propria fantasia e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia, che ha diritto di votare e che passa la sua vita a delegare e che nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà“, ma prospetta anche una soluzione a questa parziale libertà quando dice: “…libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.”
Rovello PERIl Polo Civico fa della democrazia partecipativa la sua bandiera ed è per questo che promuove le cosiddette “Officine” quali luoghi in cui i cittadini – anche senza iscriversi al Movimento, animati dallo spirito libero della partecipazione costruttiva – si confrontano per: a) orientare l’Amministrazione attiva a scelte politiche per il bene di tutti e di ciascuno, b) per verificare se l’orientamento indicato è seguito o smentito. Le Officine hanno la funzione di essere la coscienza critica di chi amministra la città.
La condizione perché ciò avvenga è che ogni cittadino sia come l’uomo di cui ci parla Giorgio Gaber: “…un uomo libero che, appena nato, ha di fronte solamente la natura e che cammina dentro a un bosco con la gioia di inseguire un’avventura …”. Vogliamo inseguire l’avventura di fare rinascere Caltanissetta non solo per noi quanto per i nostri figli e i nostri nipoti? Rinunciamo, allora, a perseguire il bene particolare e pensiamo politicamente…. non a caso la città è denominata in termini politici “comune”.
Facciamo rinascere quella che una volta si chiamava “opinione pubblica”, fondata su: conoscenza e valutazione dei fatti, dialogo e rispetto reciproco tra le parti.
Pensiamo politicamente per costruire oggi la città di domani.
L’Officina Giorgio La Pira, come la altre Officine del Polo Civico, ha questa funzione, dimostrata sia dalle iniziative promosse in città con il coinvolgendo di cittadini singoli e associati, sia dal confronto con l’Amministrazione attiva, come è avvenuto pochi giorni addietro, incontrando il sindaco Giovanni Ruvolo. L’obiettivo dell’incontro era quello di fare una verifica dell’operato dell’Amministrazione comunale evidenziando alcune note critiche avanzate dai cittadini, quali: la pulizia e la manutenzione delle strade, il randagismo, la chiusura del centro storico, la mobilità, il verde pubblico, l’ufficio Europa, gli strumenti di partecipazione, la raccolta dei rifiuti, il ramo amministrativo.
Per ognuna di tali note è stata data una risposta esauriente, per cui ci si è resi conto che, prima di rivolgere critiche gratuite, occorre conoscere le cause di quelle che possono essere considerate disfunzioni dell’Amministrazione. Per quanto riguarda la pulizia delle strade si è appreso che lo spazzamento viene effettuato -come previsto dal contratto- in pochi giorni rispetto a quelli che sarebbero necessari e che non è possibile aumentare il numero di giorni perché ciò comporterebbe una maggiore spesa, che le casse del Comune non consentono. Per lo stesso motivo non si può rifare il manto stradale nelle vie della città, che ammontano a più di 500 Km. (all’incirca la distanza tra Caltanissetta e Salerno). Rifare il manto stradale comporterebbe rinunciare a risolvere altre priorità. Tali due argomenti sono correlati: a) ai previsti minori trasferimenti dalla Regione di cui ad oggi non se ne ha notizia; b) al bilancio partecipativo, che consentirà –quando sarà approvato dal Consiglio comunale- ai cittadini di condividere le priorità di spesa per il fabbisogno della città. Intanto, un passo avanti è stato compiuto nella direzione della partecipazione con l’assegnazione alle associazioni di volontariato della ex scuola in Via Xiboli, luogo in cui le stesse potranno organizzarsi autonomamente per collaborare con L’amministrazione comunale.
Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, si aspetta che la Regione approvi il Piano già presentato. Nel frattempo il Sindaco sta incontrando alcuni imprenditori per risolvere il problema della componente umida dei rifiuti con la produzione di biometano.
Sul centro storico, la mobilità e il verde pubblico si è appurato che: a) le agevolazioni tributarie hanno favorito l’apertura di numerose attività commerciali e la chiusura di parte di Corso Vittorio Emanuele e di Corso Umberto consente di attivare iniziative culturali, che fanno da richiamo ai cittadini, che si vanno abituando a riappropriarsi di uno spazio da vivere senza lo smog della macchine; b) il servizio di trasporto pubblico, dopo la crisi registrata nell’ultimo periodo della precedente amministrazione, ha ripreso a funzionare e si è implementato con il trasporto per i disabili; c) la mobilità sarà agevolata dalla realizzazione di un parcheggio per 400 auto nell’area del dismesso scalo merci della stazione ferroviaria; d) le tre ville della città saranno affidate ad una società e ad alcune associazioni perché ne curino il verde e attivino l’animazione sociale.
Anche l’Ufficio Europa è decollato: 2 dipendenti si stanno formando a Catania dove 3 europrogettisti, a titolo gratuito, offrono questo servizio di formazione.
Infine, l’Officina si è anche documentata sulla cosiddetta “burocrazia comunale”. La responsabilità amministrativa di un territorio comunale è del “ramo politico” e del “ramo amministrativo. Il primo è chiamato a programmare gli interventi per migliorare le condizioni di vivibilità del territorio comunale e ad attivare i rapporti istituzionali per l’attuazione del programma politico; il secondo deve dare il supporto tecnico-amministrativo per la realizzazione del “Progetto Città”. Da ciò si comprende che l’efficacia amministrativa dipende dalla collaborazione fattiva e solidale dei due rami, ognuno dei quali deve “sapere fare”. Se uno dei due rema contro, la barca non raggiungerà il porto. Per amministrare nell’ottica del bene comune, è indispensabile “essere liberi”, esercitare la buona volontà e curare la formazione; queste condizioni riguardano non solo i componenti del ramo politico quanto anche e soprattutto i componenti del ramo amministrativo. L’amministrazione attiva deve impegnarsi a riqualificare tutto il personale comunale per metterlo nelle condizioni di supportare l’azione politica e dare risposte efficienti ed efficaci ai cittadini.
Quello che abbiamo riferito è un esempio di come ogni nisseno/a possa esercitare il diritto di cittadinanza. Occorre stabilire relazioni politiche: le Officine sono uno dei luoghi in cui ciò può avvenire; occorre superare la semplicistica “lamentela”: l’informazione è la base per avanzare critiche costruttive; occorre scrivere oggi il futuro per Caltanissetta: il welfare comunale, incentrato sulla sussidiarietà solidale, è il sistema da attuare per la rinascita di Caltanissetta.
Ognuno secondo il proprio ruolo (cittadini, amministrazione attiva, consiglieri e impiegati comunali) deve contribuire alla ricostruzione della casa comune.
L’Officina Giorgio La Pira sollecita l’amministrazione comunale ad attuare il “Progetto Città” perseguendo non solo gli obiettivi a lungo termine, che riguardano azioni straordinarie atte al decollo culturale ed economico del territorio, quanto anche quelli a breve termine, che mirano ad azioni ordinarie atte a garantire la sicurezza, la pulizia, il sostegno alle fasce deboli e il miglioramento della qualità di vita dei nisseni.
Sforziamoci di essere liberi come l’uomo di cui canta Giorgio Gaber: “…un uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza… con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti del cosmo e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà ”.

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