"Espulsa per aver preteso trasparenza dall'onorevole Cancelleri". Valeria Alaimo e il caso 5 Stelle

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Un fiume in piena la consigliera del Movimento 5 Stelle, Valeria Alaimo che ha tenuto venerdì mattina una conferenza stampa a IMG_9672otto giorni esatti dalla sfiducia ricevuta da parte del gruppo 5 Stelle Caltanissetta. “Sono ancora del Movimento 5 Stelle – ha puntualizzato la consigliera Alaimo – quindi sono ancora capogruppo”. La carta etica prevede infatti che gli eletti del territorio, a maggioranza e per palesi violazioni del regolamento, possano proporre l’espulsione che dovrà essere ratificata da una votazione on line. Il vero motivo dell’espulsione dal Movimento, secondo la Alaimo, è da imputare alla volontà dei deputati Cancelleri dopo richiesta di trasparenza nelle assunzioni degli staff all’Assemblea regionale siciliana. Qui la versione del Movimento 5 Stelle emersa nella conferenza stampa di domenica scorsa.
C’erano diversi attivisti, o forse è meglio dire ex, alla conferenza stampa della consigliera Valeria Alaimo. Insieme a loro lavoratori, sindacalisti e numerosi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione in segno di solidarietà. A sostegno dell’azione della consigliera comunale anche le firme, ad oggi, di 110 cittadini. IMG_9670
 
“Dei curriculum che dovevano essere messi in rete – ha spiegato – non c’è ancora traccia”. Sulla riduzione del gettone, la consigliera 5 Stelle ha illustrato alla stampa la carta etica firmata da tutti i 22 candidati in consiglio comunale che non prevedeva riduzioni, ma il vincolo del gettone al 75% di presenze. La Alaimo ha comunque puntualizzato di aver donato ad un’associazione parte dei gettoni di presenza, tornando a criticare l’iniziativa delle farmacie di quartiere, non nello spirito bensì nell’organizzazione da parte del consigliere Giovanni Magrì.
“Sono ancora del Movimento 5 Stelle, Cancellleri ha violato la carta etica”
“Io sono ancora del M5S, quindi sono ancora capogruppo”. Così ha quindi esordito Valeria Alaimo in conferenza stampa spiegando ai giornalisti quelle che dal suo punto di vista sono le vere motivazioni della sua espulsione che andrà comunque ratificata dalla votazione on line.
“La carta etica – ha detto la Alaimo mostrandola ai giornalisti – prevede che gli eletti a maggioranza e per palesi violazioni del regolamento proporre l’espulsione che dovrà essere ratificata da una votazione on line tra tutti gli iscritti a maggioranza”.
“Venerdì – per la consigliera comunale – c’è stata la prima violazione del codice di comportamento da parte degli eletti, i fratelli Cancelleri e Magrì”.
“Non hanno avuto il coraggio di fare ciò che loro stessi hanno firmato”.IMG_9669
“Nel comunicato dicono che non mi riconosco più nei valori fondanti, il problema è che forse mi ci riconosco troppo in quei valori del movimento. Cosa che loro invece non fanno, visto che hanno tagliato il video fatto vedere in conferenza del mio intervento a Parma”. Il riferimento è al video caricato su you tube relativo alla partecipazione ad un’iniziativa organizzata dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti che in quei giorni di dicembre non era stato invitato a salire sul palco della manifestazione nazionale dei 5 Stelle al Circo Massimo di Roma. Il video è stato proiettato dai deputati Azzurra e Giancarlo Cancelleri a riprova delle dichiarazioni di Valeria Alaimo contro il Movimento 5 Stelle, ma secondo la stessa interessata è stato tagliato il pezzo finale del suo intervento dove venivano enunciate le proposte per superare le criticità appena illustrate in quell’intervento.
“Dal 2008 faccio parte del movimento 5 stelle, quando eravamo in tre con Angioletto Zaffuto, Luigi Cammarata e Giancarlo Cancelleri e poi con tanti altri che oggi sono a questa conferenza stampa che non fanno più parte del movimento 5 stelle”.
Fino al 2012 è andato tutto bene, poi è successo qualcosa, secondo la Alaimo.
“A Parma io ho fatto una critica a ciò che è diventato il movimento, che ha cambiato la sua natura. Il Movimento 5 Stele era per la democrazia dal basso, la piramide rovesciata, dicevamo. Ed io che ci credo devo fare una critica, se arrivano decisioni calate dall’alto”.
“Del resto se la manifestazione di Parma è datata a dicembre e siamo arrivati ad Aprile, qualcosa non torna, a meno che non dobbiamo dire che il movimento è diventato una comitiva di fascisti perché uno non può dire il suo pensiero”.
“Il movimento era per contrastare il metodo dei partiti e oggi arriva invece l’onorevole Cancelleri e sua sorella a cui dobbiamo fare applausi. Sorella che era una mia amica a cui ho dato stima e fiducia ed ho fatto votare alle parlamentarie. A distanza di due anni faccio mea culpa, ma non lo dico io, possiamo chiederlo ai cittadini. La parte del video tagliata dimostra ciò che è diventato il movimento 5 stelle a Caltanissetta”.
“Pizzarotti – prosegue la consigliera 5 Stelle – aveva organizzato una cosa bellissima, forse le persone brave e oneste che lavorano danno fastidio. Forse questo ha spinto Cancelleri a far votare la mia espulsione. A lui le critiche danno molto fastidio”.
Il giallo dei gruppi di lavoro.
“Alla stampa hanno mentito perché i gruppi di lavoro non sono partiti. Lo stesso Vincenzo Sollima ha detto che i gruppi di lavoro sono partiti, falsità! Per il gruppo disabilità eravamo solo io e un’altra persona, per i servizi sociali Magrì mi ha detto che non ero gradita. Sono tutte cose dimostrabili”.
Farmacie di quartiere e accusa di non voler auto ridurre lo stipendio.
“La carta etica prevedeva che i consiglieri collegano il gettone alla presenza del 75% della seduta.
La falsità che avremmo deciso il taglio dei gettoni è nero su bianco. Il problema è che Valeria Alaimo lavora e chiede di lavorare facendo riunioni. Il movimento non fa riunioni da anni. Magri non aveva le idee chiare sulle farmacie di quartiere, dicendo cose insensate in un’intervista, che prima i farmaci pediatrici erano per bambini da 0 a 4 anni, poi da 0 a 6 anni. Visto che sono un rappresentante istituzionale avevo il dovere di intervenire”.
“Io non ho aderito per precisi motivi anche perché se è un atto liberale decido io a chi dare il gettone, tanto era fallimentare il progetto di Magrì che gli avvocati di Federfarma lo hanno rimodulato in linea con le stesse mie indicazioni”.
Io sono libera di donare a chi voglio come ho fatto, non con l’imposizione”.
“Fino a quando si parlava delle loro tasche, 22 persone candidate hanno firmato per non ridursi il gettone, poi quando poi viene eletta Valeria Alaimo allora si chiede la riduzione. Del resto anche nel comunicato avevo lodato lo spirito dell’iniziativa”.
La sovraesposizione e nessuna solidarietà dal Movimento per le denunce
“Nessuna solidarietà ho ricevuto per l’esposto sull’inquinamento del torrente Niscima, forse per paura di avere tolta quella visibilità che non hanno più”, ha detto la consigliera Valeria Alaimo.
Quindi l’affondo finale
“Il problema vero è a dicembre 2012 in una riunione a Gela quando l’onorevole Trizzino ha detto i criteri di assunzione negli staff dell’Ars: procedura on line per l’assunzione, attivismo, fiducia, disoccupazione, meritocrazia. Oggi chi non è laureato fa parte dell’ufficio legale. Poi passava il tempo e ci viene risposto che stavano scassando i c…”, ha spiegato la Alaimo in riferimento alle pressanti domande poste da lei e da Angioletto Zaffuto per ottenere la pubblicaiozne on line dei curriculum degli assunti e di tutti i candidati negli staff, oltre cento.
“Parolacce per una domanda, perché gli avevamo chiesto di essere trasparenti e pubblicare i curriculum on line. La risposta è stata che il meet up regionale si doveva chiudere. Noi non volevamo licenziamenti ma almeno le scuse”.
“Questa è la vera motivazione della mia espulsione”, ha concluso la consigliera comunale Valeria Alaimo, ancora oggi capogruppo del Movimento 5 Stelle in attesa della sfiducia da parte degli avvocati di Beppe Grillo che le dovrebbero intimare di non utilizzare il logo.

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