Esposti all’amianto. Per il giudice possono andare in pensione anticipatamente

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I lavoratori della Raffineria erano esposti all’amianto:  due sentenze favorevoli per due operai gelesi, pronunciate del Giudice Laurino per il riconoscimento dei contributi previdenziali, lo confermano.

“Altri due lavoratori della Raffineria di Gela – spiega l’avvocato Lucio Greco – hanno ottenuto il riconoscimento sull’ esposizione alle fibre d’amianto. Lo ha deciso il Giudice del lavoro del Tribunale di Gela e così l’Inps dovrà riconoscerlo ai fini previdenziali. Gli operai con i benefici  riconosciuti potranno andare in pensione anticipatamente”

A un mese dalla prima, altre due clamorose sentenze sono state pronunciate ieri dal Giudice Alessandro Laurino del Tribunale di Gela che ha accolto le cause promosse nel 2011 e nel 2013 dagli avvocati Lucio Greco e Ezio Bonanni per conto di altri due dipendenti di società dell’indotto della raffineria (saldatori e non).

La difesa dei lavoratori ha prodotto atti e certificati di provenienza Inail che attestano la patologia di “placche pleuriche” per uno dei ricorrenti, e di “broncopneumopatia professionale da inalazione di fumi, vapori e fibre” per l’altro.

“Si tratta di altre due sentenze molto importanti perché continuiamo a ottenere il riconoscimento dei benefici a favore di altri due lavoratori  – dice l’avv. Greco – per i quali, in quanto affetti da una malattia asbesto correlata, il legislatore ha previsto l’esenzione dall’onere di provare l’esposizione qualificata ultra decennale proprio perché il rischio morbigeno si è già verificato. Il Giudice ha applicato tale disciplina e allungato il periodo sino all’ottobre 2003″.

 

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