"Esperienza Crocetta da chiudere". Il PD nisseno: "troppe aperture agli opportunisti"

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L’esperienza del governo Crocetta è da chiudere al più presto. Lo afferma senza mezzi termini il direttivo del PD di Caltanissetta, che ha reso noto l’esito del dibattito in una nota del segretario cittadino Ivo Cigna. Pur confermando la fiducia nel segretario regionale Fausto Raciti, il PD di Caltanissetta considera un errore politico aver impegnato ancor di più il partito democratico nel governo regionale, sostituendo Lucia Borsellino con il proprio capogruppo all’Ars.
“Abbiamo rilevato – si legge nella nota – un rapporto di sostegno al Governo Crocetta sofferto, contrastato, in alcuni momenti tempestoso, che ha visto nascere e morire crisi temporanee, superate solamente con nuovi posizionamenti e nuovi ingressi (36 nuovi assessori in circa 30 mesi di Governo). Tali soluzioni non ci hanno quasi mai dato l’impressione che rappresentassero le scelte più opportune per il rilancio dell’azione riformatrice di Governo, ma piuttosto la volontà prevalente di ricercare nuovi equilibri e di consolidare vecchie e nuove alleanze”. Il PD evidenzia come “gran parte dei nostri iscritti, simpatizzanti e dirigenti di partito ha difficoltà a comprendere quali risultati abbiamo raggiunto e quali innovazioni abbiamo portato, dopo trenta mesi di Governo della Regione, nei settori più nevralgici come: rifiuti, politiche energetiche, turismo, ambiente, agricoltura, tutela e valorizzazione delle aree protette, sanità, politiche di sviluppo e lavoro, infrastrutture e viabilità regionale”, considerando “vergognoso che dopo oltre tre mesi, non si riesca ancora a far partire i lavori per ripristinare l’interruzione della A19”. Un’analisi impietosa del PD Caltanissetta: “su molti settori si è preferito smantellare senza progettualità”, producendo “un diffuso malcontento, nei nostri confronti anche a livello territoriale”, senza poter dare “risposte efficaci, credibili ed innovative”.
“Dopo le traumatiche dimissioni dell’Assessore alla Sanità Lucia Borsellino, con la conseguente ennesima crisi, che ha portato il PD siciliano sull’orlo della fuoriuscita dal Governo della Regione; dopo la “sofferta” sostituzione della Borsellino con il nostro Capogruppo PD all’Ars Baldo Gucciardi, che ha di fatto impegnato maggiormente il PD all’interno della Giunta di Governo”, sulle intercettazioni mai smentite il PD evidenzia “la rappresentazione di uno scenario preoccupante e dai contorni oscuri, su cui va fatta chiarezza, mentre sulla veridicità delle intercettazioni pubblicate dall’Espresso prendiamo atto delle chiarissime prese di posizione del Procuratore Lo Voi e degli altri magistrati della Procura di Palermo”.
Il giudizio sull’esperienza del Governo Crocetta è comunque politico e in tal senso il PD parla di “perdita dei suoi originari tratti innovativi e distintivi, anche e non solo per le dimissioni di Lucia Borsellino” e considera “un ulteriore errore il maggior coinvolgimento del Partito Democratico nell’attuale Governo della Regione”.
“Riteniamo altresì – prosegue il direttivo del PD nisseno – che il Partito Democratico siciliano abbia smarrito oggi le sue radici e lo spirito costitutivo, lasciando il campo ad una parte di classe dirigente che ha spesso mirato agli interessi personali di cordata, eludendo i circoli e i territori, approfittando della fiducia degli elettori; un PD che si è aperto verso uno spazio indefinito, fatto anche di opportunisti che si sono appropriati delle leve del comando, grazie a degli attivatori di sistema e ad abilissimi tessitori di pseudo maggioranze trasversali di potere”.
Al contrario “gli iscritti nei vari circoli, che sono la storia del nostro partito, sono stati invece relegati alla marginalità, trattati come prima linea da sacrificare nei territori e per i quali i rappresentanti istituzionali non hanno quasi mai profuso reale interesse, se non per la ricerca dei consensi”.
Pur ribadendo fiducia in Fausto Raciti “chiediamo – conclude la nota – a tutti i Dirigenti regionali del partito di ascoltare di più gli iscritti e la base elettorale del PD siciliano, fortemente disorientata, ma anche le giuste rivendicazioni e critiche dei diversi segmenti e comparti della nostra comunità”.

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