Esemplare di assiolo salvato dai volontari del Wwf di Caltanissetta

420

Ancora un salvataggio di fauna selvatica grazie all’impegno dei volontari ambientalisti del WWF: nelle scorse settimane le Guardie giurate venatorie del WWF di Caltanissetta avevano recuperato un esemplare di Assiolo (nome scientifico “Otus scops”) incapace di volare anche se non presentava ferite evidenti. Il piccolo rapace notturno era stato trovato, ai bordi di una strada, nelle campagne della periferia di San Cataldo dal signor Filippo Sardo, che lo ha raccolto salvandolo da morte certa. Quindi ha immediatamente contattato il responsabile provinciale delle Guardie WWF nissene, Ennio Bonfanti, al quale ha consegnato l’animale in difficoltà. Dopo la messa in sicurezza, le prime cure d’emergenza e l’alimentazione artificiale, l’Assiolo è stato trasferito presso il Centro recupero fauna selvatica di Ficuzza a Corleone (PA), gestito dalla LIPU per conto della Regione Siciliana. La consegna dell’animale agli esperti del Centro di Ficuzza è stata resa possibile grazie all’opera di due fotografi naturalisti, Ilenia Marchese e Giovanni Spinella, che hanno organizzato il viaggio di trasferimento. L’Assiolo, quindi, è stato sottoposto ad accertamenti veterinari che hanno escluso patologie o traumi invalidanti; infatti, dopo pochi giorni di ricovero, il piccolo gufo si è ristabilito tornando in forma e pronto per il reinserimento in natura. Cosa avvenuta pochi giorni fa nei boschi della Riserva naturale orientata “Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago”, dove adesso il rapace ha trovato il proprio habitat ideale.

Ennio Bonfanti, coordinatore provinciale delle Guardie WWF di Caltanissetta, così commenta questa vicenda: “Una storia che ha avuto un lieto fine grazie al senso civico e di rispetto per la natura di comuni cittadini, che non si sono tirati indietro quando il loro intervento era necessario. A loro, quindi, va il nostro profondo ringraziamento con l’augurio che serva da esempio per tanti altri”.

Commenta su Facebook