Esclusivo. “Aut aut” del Polo Civico al Sindaco Ruvolo

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(di Tony Maganuco) Tanto tuonò che piovve, diceva Santippe moglie di Socrate. Quando il marito rientrava in ritardo, sopra la porta lasciava un secchio pieno d’acqua che appena aperta….

2016-12-13-photo-00000036Il Polo civico ha convocato il Sindaco, ma non ha messo il secchio sopra la porta, glielo ha fatto solo vedere. Il gruppo si è riunito domenica in seduta fiume, minacciando lo scioglimento.

Se il Sindaco ed i suoi adepti ( si contano ormai nelle dita di una mano) non cambiano l’attuale percorso proporranno lo scioglimento delle Officine politiche, chiedendo una verifica ai cugini del Pd entro il 15 Gennaio. Non è dato sapere se l’ultimatum sia frutto di mal di pancia di natura politica o sociale. In ogni caso sono molti gli scontenti . Chi aveva avuto la garanzia di un posto al sole negli scranni di governo, chi nel governo c’èra stato, prendendo cantonate per scelte non sue e, mettendoci la faccia, è stato mandato a casa. Ma gli adepti di questa compagine sono giustamente preoccupati per le sorti della città.

Dopo anni di stare dall’altra parte del recinto, oggi i polisti civici si pongono seri problemi per l’immediato futuro.

Non c’è cittadino che incontrando un polista non esterni delusione per non avere mantenuto gli impegni di rendere la città veramente civica e partecipativa.

Siccome hanno il diritto di percorrere serenamente le vie cittadine e non riuscendo a concretizzare i loro propositi, arriva l’aut aut delle quattro Officine politiche che compongono il polo civico.

Officine che contestano la totale mancanza di attuazione del programma, accusano i consiglieri comunali ed assessori di non partecipare alle riunioni, deludendo chi li ha votati, sostenendo che i fallimenti di Ruvolo siano frutto di un’alleanza con Pd ed Udc che limita il loro operato.

“Se devi fare così, abbandona il Polo, noi non ci sentiamo più rappresentati..” è stata la voce ricorrente nella domenica dei lunghi coltelli.

Tony Maganuco

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