Ergastolano irreperibile dal 2007 arrestato grazie a soffiata involontaria.

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Condannato all’ergastolo per un omicidio commesso a San Cataldo nel 1991, si era reso irreperibile dopo la scarcerazione, disposta dal Giudice in luogo degli arresti domiciliari. Adesso la Polizia di Stato ha tratto in arresto Bartolo Casale, sancataldese classe ’55, in quanto colpito da Ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio esecuzione penale della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Caltanissetta a firma del Procuratore Aggiunto d.ssa Lia Sava.

L’indagine è partita a seguito di comunicazione di cessione di fabbricato presentata presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Caltanissetta, avvenuta domenica mattina da parte di un proprietario che comunicava alla Questura i dati obbligatori quando si cede in uso un fabbricato e quindi il nome dell’occupante.

Solo che l’affittuario era proprio CASALE che, dopo essere stato scarcerato il 30 giugno scorso, per essere sottoposto al regime di detenzione domiciliare, si era reso irreperibile.

Rilevato l’ “alarm” che pendeva a suo carico, i poliziotti della rezione reati contro la persona della Squadra Mobile lo hanno ricercato per le vie cittadine, visto che aveva scelto Caltanissetta quale luogo di rifugio, dopo aver depistato le forze dell’ordine che lo cercavano a San Cataldo dove aveva eletto fraudolentemente domicilio. Casale è stato quindi arrestato mentre, con fare circospetto, rientrava presso il nuovo domicilio nisseno.

Tratto in arresto nel 1993, poiché ritenuto responsabile dell’omicidio di Salvatore Ridolfo a San Cataldo nel 1991, condannato alla pena dell’ergastolo, la Procura della Repubblica di Caltanissetta, nel 2007 concedeva il differimento della pena e il Tribunale di Sorveglianza di Venezia gli concedeva la detenzione domiciliare. Essendosi reso irreperibile subito dopo la scarcerazione, l’Ufficio di Sorveglianza presso il distretto della Corte di appello di Caltanissetta revocava il provvedimento di differimento dell’esecuzione della pena e gli applicava nuovamente la misura della detenzione domiciliare.

Bartolo Casale, insomma, era irreperibile dal 2007. Difeso dall’avvocato Ambra Michele del Foro di Caltanissetta, dopo gli adempimenti di rito è stato accompagnato presso la propria abitazione a Caltanissetta.

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