Ennesima rivolta al Cie. Il SIAP non ci sta. "Sicurezza garantita solo da abnegazione"

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CIE Pian del Lago EsternaEnnesima rivolta al CIE di Pian del Lago di Caltanissetta e, come al solito, a pagarne le conseguenze sono stati gli operatori di Polizia (tre sono stati i poliziotti feriti) che prontamente sono intervenuti per riportare la calma. Impresa non semplice viste le carenze, ormai croniche, di personale da noi più volte denunciate, e la inadeguatezza, ed a volte la mancanza, dei mezzi che i poliziotti hanno a disposizione per contrastare le ire di chi, non avendo nulla da perdere, vede l’operatore di polizia come l’unico ostacolo da superare per uscire dall’incubo (ricordiamo che gli ospiti del CIE sono per lo più soggetti scarcerati o in attesa di giudizio per reati consumati sul territorio Italiano e da rimpatriare nei paesi di origine, discorso diverso và fatto per i cittadini extracomunitari alloggiati sempre all’interno del Centro, ma in aree totalmente separate, che aspettano civilmente il rilascio del permesso di soggiorno o il riconoscimento dello status di rifugiato). Accade nella del 24.10.2012 durante il pomeriggio, che nel corso dell’ennesima rivolta finalizzata alla fuga dal CIE i Poliziotti dopo qualche ora riescono a sedare la “guerriglia” di sassaiole, ad isolare e trarre in arresto uno dei responsabili, un cittadino tunisino che, processato per direttissima, ha ottenuto, a nostro avviso, la “grazia” di ritornarsene all’interno del CIE con un semplice obbligo di firma.

Siamo certi che quel cittadino extracomunitario, che ha condotto la rivolta ed ha mandato tre Poliziotti in ospedale, è tornato al centro osannato dai suoi connazionali come i gladiatori superstiti di romana memoria.

A pochi mesi dalla riapertura del CIE sono stati oltre una decina i poliziotti feriti da extracomunitari in rivolta, riteniamo sia un dato preoccupante e chiediamo che vengano subito poste in essere tutte iniziative del caso per consentire ai poliziotti ed a tutti gli operatori delle forze dell’ordine di operare in condizioni di sicurezza. Non è più accettabile assistere a scene come quelle a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi.

Ad oggi, solo la professionalità, l’abnegazione la competenza e la motivazione dei poliziotti hanno permesso più volte di riportare la calma all’interno del Centro, ma per quanto tempo ancora questo potrà essere assicurato ? come il Ministro Fornero pensa che Poliziotti sessantenni possano far fronte a tali eventi ? con quali uomini il Questore potrà far fronte ai disordini futuri in previsione dei numerosissimi pensionamenti che non verranno sostituiti ? quale sicurezza si potrà assicurare ai cittadini Italiani e non con una polizia senza risorse e ultrasessantenne ?

È evidente che la sicurezza dei cittadini, l’efficacia dei servizi e l’incolumità dei poliziotti a breve non potrà più essere assicurata, a causa delle scelte operate da questo Governo lontano anni luce dalla realtà quotidiana.

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