Energia sostenibile, senza Piano il Comune perde finanziamenti ma fantastica di ufficio Europa

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(di Carlo Giarratano) La Commissione Europea ha finalmente approvato il PSR Sicilia 2014-20 il che comporta, ancorché con notevole ritardo, che la nuova Programmazione europea in Sicilia sta finalmente movendo i primi passi. A tale inaccettabile lentezza, si aggiunge quella inquietante dell’Amministrazione Ruvolo nella redazione del PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile). Infatti, la Regione Siciliana, con  il D.D.G. n.413 del 2013,  non solo ha stanziato i fondi per i Comuni per la redazione del Piano, destinando a  Caltanissetta ben 61.833 euro,  ma per meglio pungolare l’azione degli enti locali, ha posto l’adozione del PAES come condizione necessaria per accedere alla nuova programmazione europea 2014-20.

L’Amministrazione, a fronte di ciò, nonostante abbia ereditato una  procedura già avviata ed avanzata,  per ingiustificabili ritardi,  ha perso l’opportunità di  sfruttare il contributo regionale. Ha, infatti, aggiudicato il servizio di consulenza alla società “ Azzero CO2”  il 6 Novembre 2014,  ma procedendo all’effettivo affidamento del servizio solo l’11 marzo del 2015, ben oltre la scadenza del 31 gennaio 2015, fissata come termine ultimo dalla Regione Siciliana per la rendicontazione delle spese al fine di beneficiare del finanziamento.

Tali somme, oltre che, per la redazione del PAES potevano e dovevano essere utilizzate per la formazione del personale dipendente, per campagne di sensibilizzazione della cittadinanza alle politiche ambientali, per l’acquisto di attrezzature e strumentazioni funzionali allo svolgimento del Programma.  Nulla di tutto ciò, e come  risultato il Comune dovrà sborsare, dalle proprie già esigue casse, “18.794 euro” per la sola redazione del Piano, a fronte del complesso dei servizi attivabili sfruttando l’intero contributo regionale.

Ma ciò che rende ancora più preoccupante tale situazione è che, il 6 luglio 2015,  la società AzzeroCO2 ha inviato al Comune  le indicazioni per la raccolta dei dati necessari allo svolgimento dell’incarico ma ad oggi, dopo ben quasi cinque mesi, non risulta aver ricevuto nulla dagli uffici comunali.

Così, mentre a Parigi in questi giorni si sta svolgendo il vertice internazionale COP21 con lo scopo di elaborare strategie per il contenimento delle emissioni inquinanti e per la salvaguardia dell’atmosfera e delle biodiversità, l’Amministrazione Ruvolo continua a fantasticare sull’Ufficio Europa perdendo ingiustificatamente tempo e finanziamenti per una seria politica di rispetto dell’ambiente.

L’adesione al Patto dei Sindaci e la conseguente redazione del Piano di azione per l’energia sostenibile sono un grande passo in questa direzione per un  ente locale. Non solo fanno intraprendere un percorso proiettato alla sostenibilità ambientale ma anche e soprattutto,  creano opportunità di sviluppo e crescita per il sistema imprenditoriale della green economy in quanto consentono l’accesso a i fondi della Comunità Europea.

L’assoluta mancanza di sensibilità su tali temi da parte dell’Amministrazione è comprovata dal ritiro della delibera per l’approvazione del “Regolamento per l’architettura sostenibile”, altro importantissimo tassello di una seria politica ambientale, esitato favorevolmente da tutti gli enti competenti e con il consenso trasversale di due consigli comunali, l’attuale ed il passato.  Il pretesto utilizzato il doverlo adeguare alla nuova normativa. Ebbene, dopo quasi un anno, di tale regolamento e del suo presunto adeguamento si sono perse le tracce.

Per la verità alcuni consiglieri comunali hanno sollecitato l’Amministrazione su ambedue le tematiche, ma evidentemente senza alcun risultato, vista anche la confusione che regna in alcuni uffici, che si manifesta con il fatto che la Posizione Organizzativa che si occupava di questo progetto è andata in pensione e che il nuovo responsabile, già individuato tra i funzionari in servizio, per qualche ignaro motivo non svolge l’incarico conferitogli.

Il grave ritardo con cui agisce l’Amministrazione può costare estremamente caro alla città, impedendo l’accesso a fondamentali strumenti di finanziamento, come le risorse europee, unica credibile  fonte  economica,  essenziale per dare impulso allo sviluppo economico e sociale in un periodo di così grande contrazione economica.  Il Sindaco e la sua Giunta, invertano la rotta con celerità, accelerando il processo di redazione del PAES  prima che si perdano ulteriori opportunità e soprattutto altre risorse finanziarie.

Ing. Carlo Giarratano

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