Emergenza rifiuti scongiurata, ma solo per un mese. La Regione si sostituisce all'Ato per 1,4 milioni

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rifiutiE’ arrivato l’atteso provvedimento del soggetto attuatore della riforma Rifiuti, Ing. Maurizio Norrito. Questa mattina è stata trasmessa alla Prefettura di Caltanissetta , alla Caltambiente Srl, alla società Alte Madonie, gestore dalla discarica per cinque comuni e all’Ato ambiente CL1, che a sua volta, ha l’ obbligo di notificarlo ai comuni, la disposizione che ha valore di ordinanza di protezione civile e consentirà di pagare le imprese e i dipendenti per un tetto massimo di 1 milione 396 e 451 mila euro. Si tratta dell’intervento sostitutivo che ha durata massima di 30 giorni e prevede che il soggetto attuatore si sostituisca interamente, per i pagamenti alla società d’ambito, superando, ma solo per 30 giorni, il vincolo del pignoramento delle somme in cassa operato dalla impresa Catanzaro creditrice dell’ato per l’utilizzo della discarica. Si tratta di una sorta di anticipazione da parte della Regione, a valere sui comuni, che hanno l’ obbligo di contribuire alle spese e in particolar modo a quelle sostenute per i costi di conferimento in discarica, decurtandoli dai trasferimenti.

Ma intanto, sul fronte delle trattative tra società d’ambito e Catanzaro Costruzioni, si prospetterebbe una soluzione condivisa dalle parti, da sottoporre ai comuni. La società creditrice, che gestisce la discarica di Siculiana, che ha pignorato somme per 1 milione e 300 mila euro, accetterebbe dall’Ato, come proposto dal liquidatore Elia Ingala, un primo pagamento immediato di 400 mila euro e di altri 300 mila entro fine anno. Catanzaro costruzioni accetterebbe tale soluzione purchè la rimanente parte del debito venga garantita, tramite sottoscrizione dei sindaci dei comuni interessati. Una soluzione mediata dopo trattative estenuanti protrattesi da settimane con la spada di Damocle dell’emergenza rifiuti causata da un imminente sciopero dei netturbini senza stipendio. Ma tale soluzione diventerebbe difficile qualora i comuni dovranno sottoscrivere la garanzia del credito in proporzione alle somme che devono dare all’Ato. Per alcuni sindaci, infatti, i propri enti sono in credito con l’Ato CL1 e non in debito. 

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