Emergenza rifiuti. Non bastano 400 mila euro. Sciopero selvaggio.

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Netturbini riunione sciopero“Non possono dirci che da gennaio l’Ato non ci sarà più. Questo è terrorismo nei confronti dei lavoratori che attendono lo stipendio per sfamare le proprie famiglie”. Non va per il sottile la segretaria FP-Cgil, luisa Lunetta al termine dell’incontro di raffreddamento, andato a vuoto, tra sindacati e Ato Ambiente, alla presenza di Caltambiente e del Comune di Caltanissetta. I lavoratori chiedono il saldo del mese di ottobre, il salario di novembre e la tredicesima. Il Comune di Caltanissetta ha anticipato somme per 390 mila euro all’Ato, immediatamente girate a CAltambiente (era presente all’incontro il direttore Alberto Giardina), ma queste somme non basteranno a pagare tutti gli emolumenti degli oltre ceto operai che hanno quindi annunciato lo sciopero selvaggio.

Si perchè la Cgil si dichiara “insoddisfatta dall’incontro”, ma certamente non può avallare lo sciopero selvaggio, deciso dai lavoratori,  alla luce del pagamento della mensilità di ottobre e della tredicesima. Dei 390 mila euro ricevuti, Caltambiente utilizzerà soltanto una parte per pagare i salari in Elisa Ingala Aldo Russo - riunione sindacatiquanto 200 mila euro serviranno per pagare il carburante dei mezzi e le tasse. 90 mila euro per le tredicesime e 100 mila euro circa per il saldo di ottobre.

Posizione analoga, sebbene dai toni più moderati, quella della Uil che si dichiara insoddisfatta dall’incontro ma richiama le responsabilità delle istituzioni a partire dalla Regione Siciliana per risolvere il problema.

Ma la Regione Siciliana, con il presidente Crocetta, proprio in occasione della recente anticipazione di 1 milione e 300 mila euro al’Ato di Caltanissetta, aveva fatto sapere che non ci sono più risorse per le anticipazioni e ulteriori somme potranno essere conferite solo alla luce dei piani di rientro approvati dai comuni. Un adempimento, quest’ultimo, non certo facile, visto che l’Ato CL1 è senza bilancio dal 2008 e i comuni, dal canto loro, hanno una contabilità di crediti e debiti non sempre in linea con le previsioni finanziarie della società d’ambito.

I lavoratori hanno partecipato alla riunione prima aspettando all’esterno della sala assemblee dell’Ato Ambiente, dove all’interno c’erano i colleghi sindacalisti e infine entrando direttamente in sala. Rabbia e grida hanno accompagnato l’annuncio dello sciopero selvaggio. Sarà impedito anche ai compattatori degli altri comuni, come San Cataldo, di scaricare i rifiuti nelle stazioni di trasferenza temporanea che ha Caltambiente nella zona industriale.

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