Emergenza rifiuti a San Cataldo. Ato e Comune propongono mediazione a sindacati e lavoratori

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Elisa Ingala Aldo Russo - riunione sindacatiDecideranno oggi pomeriggio se riprendere la raccolta oppure proseguire lo sciopero, i lavoratori della Geoagriturismo, la cooperativa che svolge il servizio di smaltimento e raccolta rifiuti a San Cataldo che sono in sciopero ormai da 5 giorni consecutivi per il mancato pagamento di alcuni salari, in particolare novembre, dicembre e la tredicesima mensilità.

Lavoratori incattiviti e disposti a tutto, quelli della Geoagriturismo, che hanno passato il Natale e le feste senza stipendio, motivo per cui fino ad oggi non è stata trovata una soluzione nonostante la buona volontà dlele istituzioni che hanno partecipato a una serie infinita di tavoli di raffreddamento e riunioni.

L’ultima mediazione, in ordine di tempo, giunge dall’Ato Ambiente CL1 e dal Sindaco di San Cataldo, Francesco Raimondi, al termine dell’ennesimo tavolo congiunto tra il liquidatore Ingala, il comune, i sindacati Cgil e Cisl e il presidente della coop. Giovanni Baglio. Giovanni Baglio - Geoagriturismo

L’Ato verserà 35 mila euro per un’anticipazione che sarà fruibile dai lavoratori entro martedì. A questo si aggiungono le somme che dovrebbe anticipare un istituto di credito grazie alla certificazione del debito. E’ un meccanismo utilizzato in passato dall’Ato anche per analoghe emergenze a Caltanissetta. L’Ato chiede formalmente il prestito in banca, vincolato al pagamento del servizio svolto dalla Geoagriturismo e garantito in via sussidiaria dal comune che appone la firma sulla somma a debito che verrà richiesta.

In altre parole la banca anticipa i soldi solo se è il comune a garantire e in caso di inottemperanza da parte dell’Ato, in via sussidiaria, l’ente locale dovrà restituire anche l’intera somma.

SpazzaturaQuesta mediazione, che richiede comunque qualche giorno e le cui tappe con le relative date sono state messe nero su bianco, è stata sottoposta ai sindacalisti presenti al tavolo, Lunetta, Lombardo e Barone, che a loro volta la stanno sottoponendo questo pomeriggio ai lavoratori riuniti in assemblea a San Cataldo.

Dalla decisione dell’assemblea dipende il ripristino del servizio che comunque necessiterà di alcuni giorni per tornare alla normalità, o la prosecuzione di un’emergenza che sta assumendo i contorni di un allarme igienico sanitario.

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