Emergenza incendi. Italia Nostra chiede le dimissioni di Crocetta e degli assessori

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Oggi, mercoledì 12 luglio 2017, mentre il fronte del fuoco continua a bruciare ettari di patrimonio boschivo siciliano, gli incendi scoppiati in questi giorni finiscono nel mirino della magistratura. Due le inchieste aperte al momento: una dalla Procura della Repubblica di Palermo che, come riporta il quotidiano “la Repubblica”, punta a verificare «eventuali inadempienze della Regione siciliana nel sistema della prevenzione». L’altra è stato aperta contro ignoti dalla Procura della Repubblica di Enna sull’incendio che ha distrutto la vallata di Scaldaferro. Le fiamme risalite fino alla pendici di Calascibetta hanno bruciato più 400 ettari, dei quali una quindicina di boschi. Per fronteggiare l’emergenza sono arrivati nell’Isola 36 uomini con 18 mezzi tra autobotti e automezzi antincendio boschivo inviati dal Veneto, dalla Lombardia, dal Piemonte e dall’Emilia Romagna.

Leonardo Sciascia diceva che «la Sicilia non ha speranza perché qui le idee non contano nulla». A proposito di incendi, scrive Giuseppe Barbera, oggi, sulla sua pagina Facebook:  «Dal 1990 l’Università di Palermo ha un corso di laurea magistrale in Scienze Forestali. Diverse centinaia di laureati (e dottori di ricerca) sanno come gestire un bosco per renderlo più resistente agli incendi. Sanno quindi come respingere o diminuire i danni del fuoco causati da incompetenza, inefficienza, corruzione, clientelismo, illegalità, criminalità, abbandono dell’agricoltura, cambiamenti climatici… Sapete quanti dottori forestali da allora sono entrati in organico al Corpo Forestale o all’Azienda Foreste Demaniali (o come oggi si chiamano) in Sicilia? 0 (ZERO). In 28 anni. Brucia Sicilia, brucia». Cosa aggiungere? Si dimettano il presidente della Regione Crocetta e i suoi assessori.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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