Elisoccorso a mezzo servizio al Sant'Elia. La spending review sulla pelle dei nisseni.

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elisocorsoElisoccorso in servizio 12 ore al giorno ed emergenze notturne non più garantite in provincia di Caltanissetta. Passa sulla testa dei nisseni e di tutti gli utenti di tre province del centro Sicilia, la decisione della Regione Siciliana di ridurre la copertura del servizio di emergenza urgenza con elisoccorso presso l’azienda sanitaria nissena. “Colpa della spending review, dei tagli del Ministero della Sanità”, fanno sapere dal dipartimento “Programmazione dell’emergenza” dell’assessorato regionale alla Salute. Ma la scelta di penalizzare Caltanissetta è invece dell’amministrazione regionale. Il nuovo servizio, per i prossimi 9 anni, sarà effettuato con sei elicotteri (5 effettivi più una riserva) dislocati in altrettante basi tra cui l’ ospedale Sant’Elia). Ancora più assurda la decisione se si pensa che il servizio dimezzato, a sole 12 ore giornaliere diurne, sarà in vigore a Caltanissetta e Catania, penalizzando quindi un bacino che va dalla provincia di Agrigento a quella di Ragusa e Siracusa passando per Enna. Una scelta irrazionale anche in termini di costi, che rischia di penalizzare fortemente l’efficacia degli interventi urgenti.

Basti pensare che un ferito grave, ad esempio, a Mazzarino, verrà in prima istanza portato al Sant’Elia in Ambulanza. Se di notte, l’elicottero dovrà partire da Palermo o Messina, arrivare a Caltanissetta e portarlo in un altro centro, triplicando i tempi di assistenza. Fino ad oggi, invece, sarebbe stato immediatamente dirottato nell’ospedale adeguato, con l’elicottero di stanza a Caltanissetta. Ad ogni modo, secondo l’appalto, la Regione “si riserva di integrare il servizio, mediante atti successivi al contratto di affidamento”. Poche settimane ancora e l’elisoccorso del 118 di Caltanissetta (il cui bacino di riferimento comprende anche le province di Agrigento ed Enna per una popolazione complessiva di poco superiore ai 900 mila abitanti) non si leverà più in volo nelle ore serali e notturne, durante le quali, lo scorso anno si sono effettuati tanti degli oltre 500 interventi . Ancora più irrazionale appare la scelta operata dalla Regione se si pensa che a breve saranno completati e resi operativi i nuovi locali e le infrastrutture della piattaforma dell’emergenza urgenza di terzo livello del Sant’Elia, ma tale struttura non potrà essere utilizzata a pieno regime se l’eliambulanza dovrà fare servizio part time.

“La scelta di ridurre il volume operativo della base di elisoccorso di Caltanissetta non può in alcun modo essere accettata, vista l’importanza del servizio che ha consentito nel corso degli anni il salvataggio di numerose vite umane, sia per gli interventi primari sul luogo degli incidenti sia per i trasferimenti secondari da ospedali privi di specialità ad altri dove le stesse sono presenti (Neurochirurgia – Chirurgia Vascolare – Emodinamica ecc.)”. Lo dicono i parlamentari del partito democratico, Mario Alloro, Giuseppe Arancio e Pippo Digiacomo in un interrogazione firmata dai tre deputati regionali. “La base di Caltanissetta – proseguono – nell’arco dell’anno effettua in media 500 voli suddivisi sia in attività diurna che notturna, data l’insufficienza delle specialità di emergenza presenti nei presidi ospedalieri facenti parte del bacino di Caltanissetta, Agrigento ed Enna – ricordano – per tale ragione il volume operativo della base di Caltanissetta motiva la necessità di rafforzarne l’operatività anziché ridurla”.

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