Elezioni. Lorenzo Cesa a Caltanissetta: “Udc forte, mentre i centristi non sono riusciti a fare le liste”

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“Crocetta non era più rappresentativo, dobbiamo invertire la rotta”. Così il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa ha catechizzato i suoi in vista delle elezioni regionali del 5 novembre, sabato pomeriggio all’Istituto Testasecca dove è intervenuto insieme ai candidati all’Assemblea regionale Siciliana del collegio di Caltanissetta Giuseppe Catania, sindaco di Mussomeli, Vincenzo Pepe di Gela e Franca Meli di Niscemi.

IMG_5994Cesa, che per lunghi mesi ha condotto un braccio di ferro con gli ex compagni di partito, su tutti Pierferdinando Casini e Giampiero D’Alia, rivendica oggi la presentazione dello scudocrociato alle elezioni regionali.

Sugli ultimi cinque anni di legislatura, lanciando una stoccata agli alfaniani, dice: “Abbiamo preso tantissimi voti ma non li abbiamo fatti pesare nelle politiche pubbliche. Abbiamo rincorso poltroncine, e vediamo come sono ridotti i centristi che non sono riusciti neanche a fare le liste. Noi, invece, siamo stati costretti a dire cinque, sei no ad amici di lunga data che volevano candidarsi. A mani vuote abbiamo riconquistato la scena politica. Questo lavoro ci deve rendere più responsabili, rimettere al centro la difesa dei valori”.

Quindi il segretario del’Udc, rivendicando a sé la primogenitura del sostegno a Musumeci (“Lo abbiamo sostenuto fin da agosto per primi”, ha detto), ha tracciato l’obiettivo del centro politico in Italia.

“Abbiamo la responsabilità di riorganizzare un partito nazionale, democratico, radicato nei territori. Senza partiti non si va da nessuna parte. Dove non esistono più i partiti ci sono le divisioni per bande che se ne fregano dei problemi della gente”. Prima di chiudere, dicendosi fiducioso sul risultato dell’Udc in provincia di Caltanissetta, Cesa ha comunque anticipato quello che già dai tempi della Dc si chiamava “principio di solidarietà”. Ovvero nelle province dove il partito non prenderà il seggio, i candidati saranno a vario titolo coinvolti nell’esperienza del governo regionale.

Decio Terrana ed Ester Bonafede gli esponenti del partito che hanno accompagnato Cesa nel tour per l’Isola.

“L’Udc – ha spiegato Bonafede – ha avuto un ruolo di equilibrio nella coalizione. Per questo siamo motivati, consapevoli di essere una gamba importante per una piattaforma solida su cui costruire la Sicilia del prossimo domani. La mia partecipazione alla composizione delle liste nasce da un percorso, poiché milito in questo partito da sempre e conosco coloro che non si sono mai allontanati da un partito con matrice democristiana. C’è quindi un grande interesse, che nasce anche dall’entusiasmo delle comunali di Palermo, dove l’Udc ha superato il 6%, dimostrando che non ha mai perso il suo vigore”.

Una doppia sfida quella di un amministratore locale che decide la candidatura all’Ars, per portare le istanze dei territori. Questo l’obiettivo del sindaco di Mussomeli Giuseppe Catania.

“Nel mio slogan – spiega Catania – ho scritto: «Dare voce al nostro territorio». Dopo due anni e mezzo di attività amministrativa mi sono reso conto dell’importanza di avere un rappresentante che porta avanti le istanze delle comunità e dei cittadini nell’affrontare le questioni urgenti. Dalle infrastrutture alla rete ospedaliera, la viabilità e la valorizzazione del patrimonio culturale. Soprattutto la valorizzazione del tessuto agricolo e alle attività produttive del territorio. Questa la sfida che mi sono posto davanti. Abbiamo bisogno di una buona politica e non di antipolitica”.

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