Elezioni. Intesa Civica Solidale è per "astensione civile". "Un gesto gandhiano".

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Elezioni“In queste condizioni di instabilità e di decadenza politica e istituzionale, con una forte frammentazione che impedisce un costruttivo confronto sui nodi critici del sistema Italia, l’unica possibilità, cogliendo anche un sentore diffuso, ci sembra essere quella dell’ASTENSIONE CIVILE. Non andare a votare”. E’ la posizione shock, come un simbolico gesto gandhiano, che esprime il movimento intesa civica solidale per le prossime elezioni politiche di febbraio. “Non sarebbe un segno di indifferenza o de responsabilizzazione”, si legge in una nota, ma “una massiccia astensione dal voto, che renda palese la delegittimazione di apparati politici incancreniti dal malaffare”. Le ragioni di tale scelta di Intesa civica solidale, saranno illustrate in un gazebo sabato pomeriggio in corso Vittorio Emanuele.

 

“Non sarebbe un segno di indifferenza o deresponsabilizzazione. Si spiegherebbe come un simbolico gesto gandhiano, non violento, uno shock che segni una discontinuità tangibile da questo sfascio. Infatti, una massiccia astensione dal voto, che renda palese la delegittimazione di apparati politici incancreniti dal malaffare, sancirebbe la necessità di una FASE COSTITUENTE non per cambiare la Carta Costituzionale, ritenuta da tutti modello di saggezza politica ed istituzionale, ma per costruire un quadro comune di coscienza nazionale che gli ideologismi partitocratrici hanno sempre impedito.
Oggi sostenere col proprio voto uno schieramento piuttosto che un altro o una proposta movimentistica, apparentemente alternativa, piuttosto che un’altra, significherebbe essere complici di un sistema malato. E non bastano gli strilloni che dal palco urlano il loro sdegno, occorre, da parte dei cittadini, una forte mobilitazione civile per avviare un cambiamento reale che vada al di là della fallimentare alternanza tra oligarchie di partito. Per recuperare il senso della territorialità, del bene comune e della partecipazione responsabile bisogna essere protagonisti nelle proprie città.

La città è il soggetto del nostro interesse, è il luogo nel quale si può esaltare l’esercizio della democrazia,l’integrazione sociale e l’identità personale. E’ necessario, però, superare la logica dei particolarismi per sviluppare solidarietà più ampie rispetto ai propri ambiti, favorendo processi aggregativi e partecipativi, per superare l’immatura mimetizzazione che nasconde la paura di schierarsi o, peggio, l’esclusivo interesse personale.
ICS, con le realtà civiche che ha sempre sostenuto, vuole indirizzare il proprio impegno verso questa scelta, con la forza e la convinzione di dover essere, in vista delle prossime elezioni amministrative elemento di sintesi per un’alternativa seria di governo delle città.
Sabato 26 gennaio dalle ore 17,00 nella slargo antistante il consorzio Universitario in corso Vittorio Emanuele sarà allestito un gazebo dove si spiegheranno le ragioni della nostra posizione politica e nel contempo si chiederà ai cittadini un impegno per costruire insieme la città che desideriamo, per passare, quindi, dall’astensione civile alla partecipazione consapevole, unico vero antidoto alla “casta” dei politicanti”

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