Economia circolare, Etnos sfila in Puglia con i manufatti del progetto Equo Dress

La Cooperativa Etnos sarà in Puglia, presso l’agriturismo Cantoniera d’Umbra, insieme al progetto Equo Dress per partecipare a “Dolcemente Complicate”, un Food and Fashion Show ideato da Progetti Futuri e Infiniti Eventi a favore dell’UDI (Unione Donne Italiane) per sensibilizzare il pubblico rispetto al fenomeno della violenza sulle donne.

L’idea di Equo Dress pensata per l’evento incentra la sua forza sul tema dell’abbraccio, vissuto nell’ambito della violenza di genere.

A sfilare, due donne vittime di violenza e ospiti in Casa Rifugio: Stella e Alba (nomi di fantasia).

Il materiale utilizzato ‒ frutto di una donazione fatta da Nerina Palazzolo, presidente di Mamme in Comune, presso Atelier Solidale Paternò ‒ spazia dal jeans alla stoffa: abiti in jeans; giacche in stoffa con riporti in jeans.

Gli abiti realizzati sono cinque, ai quali si aggiungono giacche da uomo. Dei cinque abiti, uno ha la caratteristica di avere ricamati a mano aghi di erbe aromatiche, le stesse prodotte da Fattoria Rosanna, marchio commerciale di Restart!.

Il simbolismo che si cela dietro tale idea risiede nel potere della rinascita. Le erbe vengono coltivate nel ventre di una terra ospitante donne che hanno sofferto e che sono state calpestate; le quali, però, con forza e coraggio sono riuscite ad avere una seconda possibilità di vita e a riscattarsi. Le donne, in questo caso, vengono accostate ai semi piantati che riescono finalmente a trovare la propria strada e a sbocciare floridi.

Oltremodo, sono state realizzate solo una parte delle giacche, ognuna delle quali è legata in vita con una cintura. Ciò rappresenta una metafora particolare: è l’abbraccio dell’uomo che stringe la propria donna, lasciandola libera di vivere, di scegliere, senza soffocare, senza possedere. La donna è libera di vivere la coppia e la propria identità.

La preparazione per l’evento ha visto un grande lavoro in sinergia tra le diverse Case Rifugio, dimostrazione di quanto sia potente la volontà di rifiorire e trovare la propria strada. I femminicidi, le molestie, gli stupri, ancora oggi non cessano; una parte della società, quella egoista e indifferente e retrograda, si porta i palmi agli occhi, mentre l’altra parte, quella ottimista e solidale e desiderosa di un futuro migliore, quegli stessi palmi li conduce in avanti cercando di contrastare quanta cattiveria al mondo c’è.

Equo Dress – che collabora anche con Atelier Riforma ‒ è un progetto di sartoria sociale che vede protagoniste donne vittime di violenza, coinvolte in un percorso di riscatto e di rinascita psicologica e sociale attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro, promuovendo, inoltre, l’arte dell’upcycling, possibile nuovo modello per l’Economia Circolare.

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