Eccezionale intervento al Sant’Elia. Salvato da infarto e ictus contemporaneamente

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Eccezionale operazione all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove la Stroke Unit, ha salvato la vita ad un paziente di 83 anni, evitando anche qualsiasi disabilità, colpito contemporaneamente da un infarto e da un ictus. Ne ha parlato in una conferenza stampa il primario di neurologia Michele Vecchio.

Colpito da infarto, mentre lo operano, un trombo arriva al cervello, ma viene salvato dalla Stroke Unit dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. E’ straordinario l’intervento riuscito ad un 83enne nisseno, adesso ricoverato al reparto di neurologia del nosocomio nisseno. A salvargli la vita, la stroke unit. Si tratta di un reparto speciale, dedicato alle malattie cerebrovascolari, coordinato dalla dottoressa Maria Giovanna Randisi, in cui operano i medici di diverse discipline afferenti le malattie cardiovalscolari e neurovascolari, come ictus e infarti, appunto.

L’intervento ha dell’eccezionale intanto per l’età del paziente e per la gravità delle due patologie, ovvero un infarto e un ictus in contemporanea, da cui è uscito indenne. A raccontare le fasi dell’intervento, il primario di neurologia, Michele Vecchio, che ha convocato una conferenza stampa nei locali del reparto per avviare “un nuovo clima attorno all’ospedale”, che “non si crea con i proclami ma con le attività”.

“Le polemiche – ha spiegato il primario di neurologia – spesso sono rumori di disturbo a volte ingiuste per gli operatori”. Lo stroke, l’ictus, è la seconda causa di morte e la prima di invalidità e si tratta di dati che andranno via via aumentando, ha spiegato Vecchio. La persona perde autonomia, socialità, lavoro e necessita di un sostegno economico. Uno stroke costa 50 mila euro annui per tutta la vita del paziente. L’unità operativa di neurologia del Sant’Elia di Caltanissetta, opera su 500 ictus all’anno e basta fare un facile conto per capire quanto viene a costare. Risorse, sia chiaro, che con un intervento tempestivo sui pazienti, possono esere reinvestite in qualità della salute.

Il dottor michele Vecchio, primario di neurologia del Sant’Elia di Caltanissetta si è presentato in conferenza affiancato dalla dott.sa Maria Giovanna Randisi, responsabile della Stroke Unit e  dalle dottoresse Naso e Verniccio che la compongono.

Una equipe, quella della stroke unit, che tratta il paziente in modo multidisciplinare, facendo diminuire mortalità e disabilità. “Se riusciamo a fare un modello di assistenza qualificata no solo riusciamo a salvare vite ma anche un risparmio di costi per attivare ulteriori percorsi qualitativi per migliorare l’assistenza”, ha ribadito il primario.
La stroke unit del Sant’Elia è inserita dal Piano sanitario Regionale nella rete per l’emergenza stroke di scendo livello. L’atteggiamento nichilistico di attesa, ovvero un atteggiamento contemplativo della neurologia di alcuni anni fa, viene sostituito da un approccio attivo e multidisciplinare, di emergenza, ha spiegato il dott. Vecchio.

Il paziente di 83 anni, tra qualche giorno, intanto, uscirà dal reparto di Neurologia, al primo piano dell’Ospedale Sant’elia, con le sue gambe. E’ questo l’auspicio e l’obiettivo dell’equipe medica. Nei suoi confronti la Stroke Unit ha operato la Trombolisi, ovvero la lisione al minimo possibile del trombo che occlude il vaso sanguigno del cervello, tramite farmaci specifici. A spiegare i dettagli al responsabile della Stroke Unit, la dott.sa Randisi. il rischio è quello di emorragia o morte, ma i vantaggi sono ovviamente superiori e in questo caso eccezionali, visto che la trombolisi si attua nei pazienti superiori a 18 anni e fino a 80 anni, mentre l’uomo operato ha 83 anni. L’intervento è stato possibile tramite il consenso informato della famiglia.

 

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