Due meccanici gelesi nel giro di auto rubate a Varese. “Ripulivano” le auto ribattendo il telaio

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C’erano anche tre gelesi coinvolti in un giro di auto rubate al nord Italia che ha portato i Carabinieri di Varese ad eseguire sette ordinanze cautelari anche a Milano, Torino e Caltanissetta. In arresto un meccanico di Gela, trapiantato al nord ma da qualche tempo ritornato a Gela e il figlio. Obbligo di dimora per la moglie del primo. I due gelesi, titolari di un’officina meccanica in provincia di Saronno, avevano il compito di mettere a posto le auto rubate, prevalentemente Suv in ottime condizioni. In particolare i due gelesi attraverso la ribattitura del telaio davano nuova identità alle automobili rubate da immettere sul mercato.

I reati contestati sono furto, ricettazione e riciclaggio.

Un vero e proprio sodalizio dedito ai furti di veicoli di grossa cilindrata, prevalentemente Range Rover e furgoni Mercedes, in alcuni casi anche su commissione.

In meno di due mesi sono stati contestati al gruppo d’azione circa venti episodi. Il modus operandi si ripeteva sistematicamente: due ucraini, residenti sul territorio nazionale, eseguivano i furti e trasportavano i mezzi rubati presso l’officina tradatese, dove padre e figlio li “ripulivano” per poi farli reimmettere nel mercato clandestino di vendita di auto.

foto ARCHIVIO

 

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