Dubini. il PD nisseno: "che fine ha fatto il progetto dell'elisuperfice nella nuova piastra?"

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“La segreteria del PD di Caltanissetta, preso atto del drastico disboscamento occorso recentemente ai danni di alberi secolari insistenti sul Parco Dubini di Caltanissetta, prontamente segnalato e documentato dai dirigenti del Circolo PD Centro Storico, ha richiesto l’intervento dell’on. Arancio, deputato regionale all’ARS, che ha già presentato un’interrogazione all’ARS volta a far chiarezza sullo scempio già consumatosi nonchè sulle responsabilità sottese”. Inizia così la nota el Partito Democratico di Caltanissetta sulla vicenda del Parco Dubini. Nella nota della segreteria cittadina, guidata dall’avvocato Annalisa Petitto, si fa riferimento al progetto iniziale dell’ elisoccorso, finanziato per essere realizzato nella nuova piattaforma che infatti nasceva come piattaforma per l’emergenza urgenza di terzo livello.

“Si ritiene – prosegue la nota del PD della città di Caltanissetta –  infatti indispensabile comprendere le reali motivazioni gestionali sottese alla decisione assunta di intervenire con un drastico disboscamento che ha portato all’abbattimento di oltre 40 alberi di alto fusto, la maggior parte secolari del parco Dubini che circonda l’ex Ospedale omonimo per oltre un secolo, sede del Sanatorio per la cura delle malattie tubercolari”.

La storia del Dubini

“La zona allora scelta, siamo nel XVIII secolo, per ubicare il Sanatorio presentava ed ancora oggi presenta, caratteristiche climatiche, vuoi per il verde, per il fatto di essere sulla collina più alta e salubre della città, vuoi per l’alto tasso di ossigeno ivi presente, la scelta più idonea per le cure della Tbc, in un periodo storico in cui questa malattia mieteva innumerevoli vite umane e non esistendo ancora terapie antibiotiche, la climatoterapia, le cure elioterapiche e l’ossigenoterapia rappresentavano le uniche alternative a cui affidarsi. E fino al 2° dopoguerra al Dubini confluivano pazienti da tutta la Sicilia. Vinta la tbc con l’uso di antibiotici sempre più efficaci e con le migliorate condizioni igieniche ed ambientali della società, il Sanatorio cessò la sua storica funzione negli anni 70 e da allora con alti e bassi iniziò il periodo dell’abbandono e dell’incuria. Fu successivamente adibito a sede di ambulatori,vi fu ubicata anche la Medicina nucleare e poi furono avanzate tante ipotesi di utilizzo mai comunque iniziate”.

Il presente e il recente passato

“Da un quinquennio – prosegue il PD nisseno – a gran voce associazioni ambientaliste (Lega Ambiente,WWf ed altre),forze politiche e sindacali (il PD in particolare) hanno richiesto di manutendere l’area del Parco per consegnarlo all’uso dei cittadini che malgrado il degrado, mai hanno smesso di frequentarlo per fare jogging, per respirare aria buona,per salutari passeggiate.

Nel mese di Febbraio 2012 una delegazione del Circolo PD “G.Faletra” chiese ed ottenne un incontro con l’allora DG dott. Cantaro, che assunse formalmente l’impegno che il Parco sarebbe stato recuperato e che sarebbe stato possibile consegnarlo ai cittadini; fu persino avanzata la proposta che per evitare ulteriori atti vandalici la sede del 118 avrebbe potuto occupare il piano terra della grande struttura ex-ospedaliera”.

La denuncia

“Da allora solo un assordante, colpevole silenzio, fino a due giorni fa quando i dirigenti del Circolo “Centro Storico “ del PD hanno documentato lo scempio.

Da notizie successivamente assunte risulta che nessuna richiesta sarebbe stata avanzata alla Soprintendenza di Cl da parte della Asp proprietaria dell’area e che sull’area del Dubini, come è noto, insistono due vincoli,uno di tutela storica sull’edificio ex-ospedale ed un altro paesaggistico sull’intera area del Parco.

A seguito dell’incontro ottenuto dai dirigenti del PD con l’attuale commissario dell’ASP, avvenuto nella giornata di ieri, sembrerebbe che il disboscamento fosse finalizzato a “liberare” un’area dove allocare una elisuperficie che in atto funziona all’interno del S.Elia.

Da quanto risulta, tuttavia, già la precedente Gestione avrebbe usufruito del finanziamento per la piattaforma per l’emergenza ed avrebbe già individuato un’area per la nuova elisuperfice attigua alla piattaforma per l’emergenza di 3°livello, progetto di cui si vorrebbe conoscere il destino.

Anche il governo della città di Caltanissetta pare sia, inspiegabilmente, all’oscuro della vicenda.

Innanzi allo scempio di oltre 40 alberi abbattuti e rasi al suolo,per lo più pini di alto fusto aventi età superiore ai 70 anni, il PD ha altresì allertato l’on. Ferrandelli che, in quanto membro della Commissione Ambiente alla Regione sarà presente al sopralluogo che la stessa commissione effettuerà sui luoghi nei prossimi giorni.

In ultimo, il PD della città di Caltanissetta vigilerà affinchè sia fatta luce sullo scempio ambientale di cui la è stata vittima perdendo parte fondamentale di uno dei pochi spazi verdi della città,presente da un secolo ed oltre, struttura importante e delicata per l’ecosostenibilità ambientale che va, pertanto, tutelata e ripristinata senza indugi”, conclude la nota a firma della segreteria del PD della Città di Caltanissetta

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