Droga. Nisseno fermato, denunciato e rimesso in libertà. Le "Volanti" lo beccano con hashish suddiviso in "stecche"

Massimo Gioè e la drogaGiovedì, 28 giugno, a Caltanissetta, personale della Sezione Volanti ha tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, Massimo Gioè, nato a Caltanissetta il 15/08/1982 ed ivi residente. Nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio, un equipaggio, acquisita la notizia che Gioè detenesse sostanza stupefacente presso l’autolavaggio in cui lavora in via San Giovanni Bosco, ha pianificato un servizio di osservazione e rintraccio, all’esito del quale il presunto pusher è stato individuato e fermato. “Si è proceduto quindi ad effettuare due perquisizioni contestuali, presso la sua abitazione e presso il citato autolavaggio – recita una nota della Questura, sezione Volanti – per evitare che potessero essere disperse o occultate rilevanti fonti di prova”. La perquisizione presso l’abitazione ha permesso di rtrovare all’interno di un cassetto di una scrivania un barattolo di “Nutella”, con all’interno un pezzo di hashish di 2,5 grammi. Ad inguaiare Gioè anche la presenza di un cutter con lama annerita e un bilancino di precisione, “verosimilmente utilizzati per il taglio ed il confezionamento in dosi della sostanza”. Nel contempo, presso l’autolavaggio, altri poliziotti hanno trovato, nascosti in un mobile sul retrobottega, altri 3 “pezzi” di hashish per un totale di 17 grammi avvolti in carta alluminio, un altro cutter con la lama annerita e quattro pacchi di sigarette vuote. “Considerati i suoi precedenti penali in materia di sostanze stupefacenti (colto in flagranza del reato di spaccio, negli anni 2004, 2005 e 2008), nonché gli altri precedenti per ricettazione, minaccia, porto abusivo d’armi atti ad offendere e lesioni personali aggravate, il Gioè è stato tratto in arresto ed accompagnato in Questura per la redazione degli atti. La sostanza sequestrata è stata analizzata da personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica che ha accertato trattarsi di hashish. Gioè, difeso dall’avvocato di fiducia Assennato Maria Francesca, dopo le formalità di rito è stato messo a disposizione del Pubblico Ministero, che ne ha disposto la liberazione, non ravvisando ulteriori esigenze cautelari”.

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