Droga express. Da Marsiglia alla Sicilia nei doppi fondi delle auto. Sette arresti

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Arrivavano dalla Francia, da Marsiglia, i carichi di droga destinati a un gruppo di trafficanti gelesi con collegamenti in Liguria. La DDA di Caltanissetta, coordinando l’inchiesta dei Carabinieri del reparto territoriale di Gela e del comando provinciale, ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. In manette anche un imprenditore gelese in passato condannato per mafia. L’operazione è stata battezzata “Odissea” dal soprannome del finanziatore, Brigadieci di Gela, detto “Polifemo”.

La conferenza stampa, da sx (Proc. agg. Lia Sava, Proc. Sergio Lari, Col. De Quarto)
La conferenza stampa, da sx (Proc. agg. Lia Sava, Proc. Sergio Lari, Col. De Quarto)

Con i controlli di Mare Nostrum sul mediterraneo i professionisti del traffico di stupefacenti si organizzano con altre tratte. Un’organizzazione di Gela con precisi punti di riferimento in Liguria e in Francia aveva avviato un fiorente traffico di droga con i marsigliesi. Sullo sfondo la presenza della Stidda.
Sette ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dalla DDA di Caltanissetta su indagini del gruppo Territoriale dei Carabinieri di Gela nel confronti del gruppo capace di trasportare ingenti quantitativi di hashish, ma anche cocaina, attraverso i valichi di frontiera più sicuri per poi farli arrivare in Sicilia. A fare le puntate, con pagamenti anticipati, per l’acquisto dello stupefacente Luigi Brigadieci nel ’95 condannato per mafia come stiddaro e titolare di una società di commercializzazione di lieviti e farine a Gela. Principali organizzatori, Giuseppe ed Emanuele Marino, quest’ultimo residente in Liguria e figura di collegamento con il Rumeno residente in Francia Major Mihai, raggiunto alla frontiera dai Carabinieri di Caltanissetta. Gli altri coinvolti erano invece i terminali per rifornire di droga l’area Gelese e agrigentina. Quando il gruppo non poteva utilizzare il canale Ligure per l’acquisto in Francia, era subito pronta l’alternativa in Calabria e a Palermo.
Tra il 2011 e il 2012, i fratelli Marino vennero fermati con 20 e 30 chili di hashisc, trasportati in auto modificate con doppi fondi frutto di ingegnosi lavori di carpenteria.
“Si è agito alla fonte, arrestando i trafficanti”, ha spiegato il Procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari, “obliterando singoli episodi di spaccio”.
Ascolta l’Intervista a Sergio Lari – Procuratore capo di Caltanissetta
“Un gruppo capace di muoversi in ambito regionale e transnazionale”, ha spiegato il Procuratore aggiunto, Lia Sava
Ascolta l’Intervista Lia Sava – Procuratore Aggiunto di Caltanissetta
MAJOR Daniel Mihai
MAJOR Daniel Mihai

VALENTI Gaspare
VALENTI Gaspare

PANARISI Salvatore
PANARISI Salvatore

MARINO Emanuele
MARINO Emanuele

BRIGADIECI Luigi
BRIGADIECI Luigi

PERNA Rosario
PERNA Rosario

MARINO Giuseppe
MARINO Giuseppe

Gli arrestati sono: Luigi Brigadieci, 44 anni; i fratelli Emanuele e Giuseppe Marino, rispettivamente di 56 e 60 anni; Rosario Perna, di 34 anni. In manette anche Salvatore Panarisi, 60 anni di Realmonte; Gaspare Valenti, favarese di 47 anni; il romeno Mihai Daniel major, 34 anni residente a Mentone, in Francia, e catturato stanotte a Ventimiglia.

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