Dramma abusivi a Santa Barbara. Sicilia Futura chiede soluzioni all’Ars e al governo regionale

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I consiglieri Talluto e Licata
I consiglieri Talluto e Licata

I consiglieri comunali di Sicilia Futura Salvatore Licata e Linda Talluto rappresentano la difficile situazione abitativa nel Villaggio Santa Barbara, affrontando la spinosa questione dell’occupazione abusiva degli alloggi popolari che in Sicilia interessa migliaia di famiglie ed a Caltanissetta oltre un centinaio per lo più ocncentrate proprio a Santa Barbara.

“La questione è oramai atavica, considerato che in alcuni casi trattasi di alloggi occupati da quindici o vent’anni, con occupanti quasi sempre sotto la soglia economica del minimo vitale, che hanno messo al mondo figli, molti dei quali ancora minori”, sostengono Licata e Talluto chiedendo al termine della nota un intervento dell’assessore ai servizi sociali, Carlo Campione, e la proposta di un disegno di legge all’Ars.

“Negli ultimi anni – proseguono – l’Istituto Case Popolari di Caltanissetta (IACP) ha messo in moto la macchina degli sgomberi coatti che ad oggi non hanno potuto sortire effetti poiché le situazioni che l’ufficiale giudiziario trova sono drammatiche e disastrose, per non dire penose.

Nonostante lo stato di impasse che tuttavia non potrà durare a lungo, considerato che gli accessi dell’ufficiale giudiziario sono arrivati al secondo o al terzo rinvio, la Politica non è esonerata dall’affrontare il problema”.

La soluzione, per i due consiglieri di Sicilia Futura “non può essere quella di buttare fuori gli occupanti in maniera indiscriminata, poiché in quasi tutti i casi si lascerebbero per la strada uomini e donne senza un posto dove andare e senza un reddito che permetta loro di prendere in locazione un altro immobile. Per di più, spesso, sarebbero coinvolti anche bambini. E poi, bisogna ammetterlo, vi è stata spesso la connivenza delle Istituzioni e della Politica che non si è prodigata per tempo nel ristabilire lo status quo ante, contribuendo a far perpetrare uno stato di illegalità diffusa”.

“Basti pensare che oggi gli Istituti Case Popolari di Sicilia fanno regolarmente pagare un canone di affitto agli occupanti abusivi. Contemporaneamente non si può disconoscere il diritto di chi è in lista d’attesa per un alloggio popolare”.

“La Politica regionale si assuma quelle responsabilità che ad oggi ha dribblato. Serve con estrema urgenza un intervento del legislatore regionale che metta una volta per tutte la parola fine a questa vicenda tragica e paradossale, ad esempio regolarizzando con contratti di locazione coloro che occupano abusivamente un alloggio ma che, a causa della situazione familiare e patrimoniale conclamata, comunque ne avrebbero diritto, liberando al contrario quegli alloggi occupati da finti poveri, magari in possesso di seconde case”.

“Facciamo un appello all’assessore comunale ad i Servizi sociali di cui apprezziamo la sensibilità e la professionalità: che si faccia subito promotore di un incontro alla presenza, oltre che del Comune di Caltanissetta, della Prefettura, dello IACP e degli assessorati regionali ai lavori pubblici e alla famiglia”.

“Lo scopo è quello di sollecitare l’Assessore regionale alla Famiglia – fortuna vuole che sia proprio nisseno – a predisporre subito un disegno di legge da calendarizzare prima possibile all’Assemblea Regionale Siciliana”.

“Per l’elaborazione del disegno di legge sopracitato di cui non si nega la complessità, si potrebbero coinvolgere le riconosciute professionalità interne allo IACP nisseno, profonde conoscitrici della problematica in esame”.

“Se ciò irresponsabilmente non verrà fatto, i tumulti sino ad oggi sedati, anche con il contributo di modesti consiglieri comunali, diverranno inevitabili ed al solito a farne le spese saranno alla fine i negletti della società, che comunque – lo ricordo alla classe politica- sono cittadini come tutti gli altri”.

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