Dopo lo strappo tra Grillo e Conte, Cancelleri valuta permanenza nel Movimento 5 Stelle

Stamattina a margine dell’incontro presso il cantiere della Metropolitana di Torino, accompagnato dalla sindaca Chiara Appendino, il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Giancarlo Cancelleri, così si è espresso sulle ultime vicende interne del Movimento 5 stelle.

“Certamente non sarò io a proporre soluzioni, tuttavia in qualità di membro del Comitato di Garanzia sono chiamato ad analizzare la vicenda. Prendo atto della decisione del Garante Beppe Grillo che attenendosi alle sue prerogative ha chiesto di mettere in votazione la formazione del Comitato direttivo che era stato scelto durante gli Stati generali da parte degli iscritti. Nell’ambito delle nostre funzioni abbiamo subito precisato al Garante che deve farci pervenire una richiesta formale per attivare tutte le procedure necessarie per tale votazione precisando che non ci sono margini perché il voto possa avvenire sulla piattaforma Rousseau alla quale è inibito il trattamento di quei dati, proprio come ordinato dal Garante della Privacy” questa l’analisi tecnica e procedurale di Cancelleri.
“Sul piano politico – continua il Sottosegretario – rimango molto perplesso per come sia precipitata la situazione, non sono assolutamente d’accordo con Beppe perché si è persa una grande occasione che mi sollecita ad ulteriori riflessioni. Manterrò le mie funzioni per il tempo utile a consentire gli adempimenti necessari allo svolgimento delle prossime consultazioni, dopodiché rassegnerò le mie dimissioni dal Comitato di Garanzia. Ovviamente in queste ore è d’obbligo pure una valutazione sulla mia permanenza all’interno del Movimento 5 stelle, ho contribuito assieme a tanti alla nascita di questo progetto nel quale oggi trovo difficolta a riconoscermi”.
Per Cancelleri il Movimento “ha bisogno di evolversi, di maturare per meglio rappresentare i tanti milioni di cittadini che ci hanno dato la loro fiducia e che ancora vorrebbero sostenerci.
Senza voler polemizzare con Beppe, se non siamo pronti a cambiare idea vuol dire che non siamo pronti a cambiare nulla e in questo quadro di cose la mia permanenza è esclusa.
Sto valutando il mio impegno all’interno del M5S e analizzando ciò che è accaduto, oggi non ci sono più le condizioni per potere coniugare la realtà del M5S e Giuseppe Conte finendo in un vicolo cieco e con l’unica prospettiva di un ritorno al passato ormai davvero anacronistico”.
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