Dopo la sparatoria la Polizia chiude il cerchio sulla banda di romeni. Tre arresti

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Polizia di Stato. Sgominata banda di pregiudicati rumeni dedita alla commissione di furti. Proseguono le indagini. 

Dodici ore di indagini serrate hanno portato all’arresto di tre rumeni e al sequestro di sei mezzi rubati, di arnesi atti allo scasso e di oggetti di valore, probabile provento di precedenti furti.

 

Nella giornata di ieri – subito dopo l’inseguimento della BMW e alla cattura del primo fuggiasco eseguito dai poliziotti della Sezione Volanti* – veniva predisposto l’impiego di una decina di pattuglie della Sezione Volanti e della Sezione Polizia Stradale, che venivano dislocate lungo le arterie stradali delle SP1, SP4, SP5 e SS640, aree interessate dalla fuga dei soggetti sfuggiti all’arresto in contrada Canicassé. L’imponente servizio di cinturamento predisposto intorno all’area di fuga dava buoni risultati in quanto, verso le 09.00, lungo la SP4 una pattuglia della Polizia Stradale catturava un pregiudicato trentenne nascosto tra la vegetazione, che cercava di sfuggire alla vista dei poliziotti e alle successive ore 10.00, un altro pregiudicato trentunenne, veniva catturato lungo la SP1, sorpreso mentre tentava di scavalcare il guard-rail e darsi alla fuga. I tre arrestati, tutti pregiudicati, di nazionalità romena e residenti a Ravanusa, in questura erano identificati per GRIGORAS Liviu, cl.1980 – fermato nella notte subito dopo l’inseguimento –, MAZERE Ionut, cl.1986 e DAMIAN Alexandru Iulian, cl.1985, entrambi fermati nel corso delle ricerche mattutine. L’attività di indagine, coordinata dal Dirigente della Sezione Volanti Commissario Capo dr Alessandro D’Arrigo, condotta congiuntamente dalla Sezione Volanti e Polizia Stradale, consentiva di rinvenire e sequestrare in diversi momenti una Lancia Ypsilon e una BMW SW, rubate nella notte a Caltanissetta; due furgoni: Renault Traffic e Fiat Daily rubati nella notte a Canicattì, ma rinvenuti a Caltanissetta; una Mercedes 320, anch’essa rubata a Canicattì, il 5 ottobre u.s., e rinvenuta a Caltanissetta e un altro furgone Fiat Daily, rubato e rinvenuto a Canicattì. Venivano eseguite anche diverse perquisizione domiciliari nelle abitazioni degli arrestati a Ravanusa, e presso quella di MAZERE Ionut, venivano sequestrati numerosi oggetti atti allo scasso: pinze, tenaglie, cacciaviti, coltelli multiuso, attrezzo artigianale per aprire autovetture, torce, walke talkei e numerosi oggetti preziosi dei quali l’arrestato non sapeva giustificarne la provenienza – probabile provento di precedenti furti -: 17 orologi da polso di varie marche, 5 paia di orecchini, 9 anelli, 5 collane, 3 braccialetti, 4 pendenti, 10 smartphone Samsung, Nokia, LG, Motorola, 2 mazzi di chiavi di autovetture Mercedes e Lancia e 3 macchine fotografiche Nikon, Sony e Agfa. Procedono le indagini al fine di individuare altri complici della banda dedita alla commissione di furti e, attraverso i rilievi eseguiti dalla Polizia Scientifica, al fini di attribuire loro eventuali responsabilità nella commissione di altri crimini consumati nel territorio nisseno. Tutti gli arrestati, su disposizione del P.M., sono stati condotti presso il Carcere Malaspina di Caltanissetta a disposizione dell’A.G.

I tre arrestati hanno nominato quali difensori di fiducia l’avvocato Argento Stefano del Foro di Agrigento (GRIGORAS Liviu e MAZERE Ionut) e l’avvocato Giuseppe D’Acquì del foro di Caltanissetta (DAMIAN Alexandru Iulian).

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